Stellantis, Elkann e Filosa agli azionisti in assemblea: reset necessario, ora crescita profittevole e focus sui clienti
Stellantis, Elkann e Filosa agli azionisti in assemblea: reset necessario, ora crescita profittevole e focus sui clienti
Il presidente e il ceo parlano del 2025 come anno di transizione e promettono un ritorno alla crescita. Ribadita la guidance 2026: ricavi, margini e flusso di cassa in miglioramento

di Andrea Boeris  14/04/2026 14:10

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Un reset necessario per ripartire da una crescita profittevole, rimettendo il cliente al centro. È il messaggio rivolto agli azionisti durante l’assemblea generale 2026 di Stellantis da parte del presidente John Elkann e del ceo Antonio Filosa, che hanno tracciato la linea della ripartenza, dopo un 2025 definito senza ambiguità come «anno di transizione», segnato da sfide operative, reset strategico e maxi oneri. Nel corso del meeting gli azionisti hanno approvato tutti i punti all’ordine del giorno, in particolare il Remuneration Report 2025 con il 93% dei voti a favore e la rielezione di Elkann come Executive Director, anche se su questo punto circa un azionista su 10 si è detto contrario (10,3% contrari contro 89,7% a favore).

Sono stati rieletti anche Robert Peugeot (96,78% dei voti) e Henri de Castries (94,1%) come amministratori non esecutivi, mentre la nomina di Juergen Esser, attuale deputy Ceo e chief financial, technology & data officer di Danone, come altro amministratore non esecutivo è passata con il 99,43% dei voti.

Elkann: semplificata l’organizzazione, primi segnali di miglioramento

Elkann ha ricordato il contesto complesso affrontato dal gruppo: «Stellantis ha affrontato sfide strategiche e operative in un contesto esterno complesso segnato da dazi, incertezza normativa, crescente concorrenza e instabilità geopolitica». Il presidente ha poi sottolineato le azioni intraprese nella fase più critica: «Ci siamo mossi rapidamente per semplificare l’organizzazione, riconnetterci con i clienti e le comunità e iniziare a riposizionare la società per una crescita sostenibile e profittevole».

Dopo aver ricordato che «nel maggio 2025 abbiamo selezionato all’unanimità Antonio Filosa come prossimo amministratore delegato, riconoscendo la sua profonda conoscenza dell’azienda», Elkann ha rivendicato i primi segnali di miglioramento: «Un miglioramento costante e progressivo è diventato visibile, trimestre dopo trimestre, guidato dal rinnovato focus su ciò che conta di più: i nostri clienti». Nonostante le difficoltà, il presidente ha parlato di resilienza: «Nel 2025 Stellantis ha dimostrato una forte resilienza e ha gettato le basi per il turnaround», aggiungendo che il gruppo entra nel 2026 «con umiltà sulle sfide e rinnovata fiducia nella capacità di affrontarle».

Filosa: piani riallineati alle preferenze dei clienti e alle realtà di mercato

Il ceo Filosa si è rivolto agli azionisti con un tono diretto: «Il 2025 è stato un anno di transizione», segnato da «venti contrari economici, interruzioni della supply chain e incertezza normativa, inclusi i dazi». Il ceo ha rivendicato la scelta del reset: «Questo ha richiesto un reset deciso», ricordando che «nel febbraio 2026 abbiamo annunciato circa 22 miliardi di euro di oneri», definiti «passaggi dolorosi ma necessari per correggere la rotta, rafforzare il modello operativo e proteggere la creazione di valore nel lungo termine».

Filosa ha spiegato le direttrici del cambiamento: «Abbiamo riallineato i piani alle preferenze dei clienti e alle realtà di mercato, risolto problemi produttivi e di qualità e iniziato a colmare i gap di esecuzione». Al centro della strategia resta la domanda, «un principio ha guidato le nostre decisioni: rimettere i clienti e i loro bisogni reali al centro di tutto».

Ribadita la guidance 2026: ricavi, margini e flusso di cassa in miglioramento

In questa ottica, nel 2025 il gruppo ha lanciato 10 nuovi modelli con ampia gamma di motorizzazioni: endotermico, elettrico, mild hybrid, full hybrid, plug-in e range extender, puntando sulla «libertà di scelta». I primi segnali di inversione, secondo il ceo, sono arrivati nella seconda metà dell’anno: «Ricavi e flussi di cassa industriali sono migliorati, così come gli ordini di clienti e concessionari», mentre «la qualità prodotto ha mostrato miglioramenti significativi».

Guardando avanti, Filosa conferma le attese: «Per il 2026 prevediamo miglioramenti in ricavi, margini e flussi di cassa industriali, supportati da una forte liquidità e da un modello operativo più resiliente». Il prossimo snodo sarà l’Investor Day del 21 maggio, quando verrà presentata «la prossima fase della strategia, con priorità chiare, obiettivi credibili e una roadmap focalizzata sull’esecuzione». Secondo il ceo, «abbiamo ancora molto lavoro da fare, ma stiamo andando avanti con urgenza, responsabilità e disciplina. Insieme vinceremo». 

Fiom: vogliamo incontrare Filosa prima della presentazione del piano di maggio

Ad assemblea conclusa sono arrivate critiche da parte della Fiom. «L’ottimismo delle dichiarazioni di Elkann e Filosa va contestualizzato tenendo in considerazione che il 2025 è stato l’anno peggiore nella storia del gruppo Stellantis, e, seppure in Italia siano state avviate nuove produzioni tra la fine del 2025 e il 2026, la situazione in alcuni stabilimenti resta drammatica», dichiarano in una nota congiunta Samuele Lodi, segretario nazionale Fiom-Cgil e responsabile settore mobilità e Ciro D’Alessio, coordinatore nazionale automotive per la Fiom-Cgil, sottolineando come «in quasi tutti i siti continui la carenza produttiva e il massiccio utilizzo degli ammortizzatori sociali».

Secondo il sindacato, «solo le assegnazioni di nuovi modelli, come sta avvenendo per la 500 ibrida a Mirafiori e la Jeep Compass ibrida a Melfi, che continuiamo a ritenere insufficienti per la saturazione dei due stabilimenti, possono garantire un graduale rientro dei lavoratori dalla cassa integrazione». La Fiom ricorda che «degli investimenti miliardari che Stellantis ha annunciato negli Usa e in Nord Africa, non c’è traccia in Italia» e quindi ritiene «necessario un confronto specifico con le organizzazioni sindacali sull’Italia prima dell’Investor Day del 21 maggio in cui discutere di un vero piano per l’occupazione e la produzione con focus specifici sui singoli stabilimenti». Anche perché «è inaccettabile che l’amministratore delegato Filosa sia stato convocato per l’audizione in commissione Attività produttive della Camera soltanto un mese dopo l’Investor Day quando probabilmente sarà già stato deciso il destino di Stellantis in Italia». (riproduzione riservata)