Stellantis, è Marelli il fornitore delle centraline Fiat mancanti che frenano la produzione di Pandina e 500 ibrida
Stellantis, è Marelli il fornitore delle centraline Fiat mancanti che frenano la produzione di Pandina e 500 ibrida
Marelli è a sua volta vittima della mancanza di chip da parte di un fornitore. La carenza sta limitando la produzione a Pomigliano D’Arco e a Torino

di Andrea Boeris 03/11/2026 13:10

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È Marelli il fornitore delle centraline del motore N3 Gse al centro dei problemi produttivi che stanno colpendo Stellantis costringendola a ridurre e fermare l’assemblaggio di Fiat Pandina e 500 ibrida. Fonti di Milano Finanza confermano quanto anticipato da Askanews sulle mancate consegne delle ultime settimane. Stellantis e Marelli, contattate da questo giornale, non commentano.

A mancare è un chip destinato alla centralina che gestisce il tre cilindri montato su entrambe le utilitarie e quindi la stessa Marelli è a sua volta vittima delle carenti forniture da parte di un partner. Lunedì 2 Stellantis ha spiegato che la carenza del componente aveva già frenato la produzione di alcuni modelli Fiat e avvertito che i disagi potrebbero proseguire a novembre e dicembre. Il gruppo guidato da Antonio Filosa sta cercando forniture alternative per ripristinare gradualmente la produzione, mentre è al lavoro con Marelli per tamponare il prima possibile la situazione.

Da Pomigliano a Mirafiori, gli effetti sulle fabbriche

A Pomigliano d’Arco la carenza ha colpito la Pandina, l’auto più venduta in Italia nei primi nove mesi del 2026. A Mirafiori, dove la produzione della nuova 500 Hybrid è partita alla fine del 2025, la linea è ferma anche questa settimana. Sullo stop di inizio novembre peserebbe proprio la mancata disponibilità delle centraline, oltre all’ipotesi che la domanda non sia sufficiente, soprattutto per quanto riguarda la 500.

Le conseguenze possono risalire la filiera fino a Termoli, dove Stellantis assembla il motore che equipaggia entrambe le vetture. Se Pomigliano e Mirafiori riducono la produzione, servono anche meno motori. Il gruppo ha già prospettato possibili sospensioni temporanee dell’attività negli stabilimenti italiani che producono componenti per motori.

La Pandina perde il 29% a ottobre

L’effetto si è già visto nelle immatricolazioni di ottobre. La Pandina ha perso il 29% rispetto al mese precedente. Stellantis ha chiuso il mese in calo del 5,5% in Italia, una flessione che sale al 9,5% escludendo Leapmotor, mentre il mercato è cresciuto del 4,8% a 131.921 nuove auto. Il gruppo ha attribuito alla minore disponibilità di componenti parte della pressione sui volumi e sulla quota di mercato di Fiat. (riproduzione riservata)