Stellantis cresce del 3,3% nel mercato auto europeo, ma la Cina avanza: Byd +129%
Stellantis cresce del 3,3% nel mercato auto europeo, ma la Cina avanza: Byd +129%
Il mercato auto europeo cresce del 4,5% ad agosto, +5,3% nei primi otto mesi del 2026. Volkswagen non sta al passo. L’accelerazione arriva dalle auto elettriche e dai costruttori cinesi con Byd e Leapmotor in testa. Equita e Banca Akros caute su Stellantis

di Francesca Gerosa 24/09/2026 08:45

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Il mercato automobilistico europeo continua a spostarsi verso l'elettrificazione. Ad agosto, comunque il mese meno importante dell’anno, le nuove immatricolazioni nell'Unione Europea sono state 708.211, in crescita del 4,5% rispetto alle 677.491 unità dello stesso mese del 2025. Nei primi otto mesi del 2026 il mercato ha raggiunto 7,55 milioni di vetture, con un incremento del 5,3% su base annua.

A trainare la domanda è soprattutto il progressivo cambio di mix delle motorizzazioni. Secondo gli ultimi dati di Acea, l'associazione europea dei costruttori di automobili, nei primi otto mesi dell'anno le vetture elettriche a batteria hanno raggiunto 1,64 milioni di immatricolazioni, +45% e una quota del 21,7% del mercato Ue. La domanda di auto elettrificate, ha spiegato l'associazione, è stata sostenuta dalle misure di incentivazione e dall'ampliamento dell'offerta di modelli.

La spinta delle elettriche

La crescita delle auto completamente elettriche è stata particolarmente marcata nei principali mercati europei. La Francia ha registrato un incremento delle immatricolazioni del 74,2%, la Germania del 53,1% e la Danimarca del 40,9%. Più contenuto, ma comunque positivo, il progresso del Belgio (+13,1%). Nel complesso, questi quattro mercati rappresentano il 64% delle immatricolazioni di auto elettriche a batteria nell'Ue.

Il cambio di passo riguarda, però, soprattutto il mondo delle ibride. Le full hybrid hanno raggiunto 2,76 milioni di immatricolazioni tra gennaio e agosto, l'11% in più rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, conquistando una quota del 36,6%. Spagna e Italia sono stati tra i principali motori della crescita con aumenti, rispettivamente, del 21% e del 20,5%. Più moderati gli incrementi di Germania (+5,2%) e Francia (+1,8%).

Sono cresciute anche le ibride plug-in: 758.082 unità nei primi otto mesi dell'anno, il 19,6% in più su base annua, per una quota del 10%. In questo caso spicca soprattutto l'Italia, dove le immatricolazioni sono aumentate del 77,6%, seguita dalla Spagna (+33,9%) e dalla Germania (+15,6%).

Auto a benzina -18,6%

Il rovescio della medaglia è rappresentato dai motori tradizionali. Le immatricolazioni di auto a benzina sono diminuite del 18,6%, a 1,63 milioni di unità, mentre la loro quota di mercato è scesa dal 28% al 21,7% in un anno. Anche il diesel continua a perdere terreno, con le immatricolazioni in calo del 18,6% e una quota ridotta al 7,3%.

La crescita dei costruttori cinesi

Ad agosto è emerso con particolare evidenza anche un altro fenomeno destinato a incidere sugli equilibri competitivi del settore: l'avanzata dei costruttori cinesi.

Tra i marchi più dinamici nell'Ue c'è Leapmotor, attiva in Europa attraverso Leapmotor International, partnership controllata da Stellantis. Nel mese la casa ha immatricolato 6.446 vetture, con un balzo del 211,1% rispetto ad agosto 2025.

Ancora più rilevanti in termini assoluti i volumi di Byd, che ha chiuso il mese scorso con 20.845 immatricolazioni nell'Ue, in aumento del 129,4%. Mentre Geely ha raggiunto 19.804 unità, con una crescita del 23,5%.

Il confronto con Tesla, uno dei principali protagonisti del mercato elettrico, è significativo: la casa statunitense ha registrato 12.547 immatricolazioni nell'Ue ad agosto, il 52,7% in più su base annua. I numeri evidenziano, quindi, una competizione sempre più articolata nel mercato delle vetture elettriche, con i costruttori cinesi in progressiva espansione.

Stellantis +3,3%, Volkswagen -3,2%

Sul fronte dei grandi gruppi automobilistici europei, Stellantis ha chiuso il mese di agosto con 99.145 immatricolazioni, in crescita del 3,3% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente.

Tra i costruttori tedeschi, Volkswagen ha registrato 183.617 nuove immatricolazioni, in calo del 3,2%. Bmw ha, invece, chiuso il mese a 52.696 unità, con un incremento dello 0,8% e Mercedes-Benz ha raggiunto 40.737 vetture (+7,2%).

In flessione la francese Renault, con 66.456 immatricolazioni e un calo del 4,3%. Meglio ma senza brillare Toyota che ha segnato una crescita dell'1% a 53.968 unità, mentre Hyundai ha registrato 52.561 immatricolazioni, in diminuzione del 10,4%.

Gli analisti

«In Europa occidentale, quindi Ue, Paesi Eft e Regno Unito, le immatricolazioni sono aumentate del 5,3% su base annua, raggiungendo 832.637 unità ad agosto. Dall’inizio dell’anno +5,8% a 9,19 milioni di unità. Ma Stellantis ha registrato una performance inferiore a quella del mercato sia ad agosto sia dall’inizio dell’anno, determinando una lieve contrazione della quota di mercato», afferma Banca Akros.

Il gruppo automobilistico ha infatti immatricolato in Europa occidentale 109.823 veicoli ad agosto, +3,5% su base annua, mentre la quota di mercato è scesa al 13,2% dal 13,4%. «Dall’inizio dell’anno, le immatricolazioni sono aumentate del 4,7% su base annua a 1,36 milioni di unità, mentre la quota di mercato si è ridotta al 14,8% dal 14,9%», aggiunge Banca Akros. «Indicazioni leggermente negative per Stellantis poiché le sue immatricolazioni sono cresciute a un ritmo inferiore rispetto al mercato complessivo sia ad agosto sia dall’inizio dell’anno. Sul titolo manteniamo un rating neutral e un target price a 5,5 euro».

Anche Equita (hold e target price a 6 euro) non può fare a meno di notare che Stellantis ha sottoperformato il mercato, nonostante il recupero dei marchi Fiat (+25% a 18 mila unità) e Citroen (+11% a 23 mila) che hanno beneficiato dell’introduzione dei nuovi modelli.

Comunque, sommando la forte crescita di Leapmotor (+219% a 7.6 mila unità; +449% da inizio 2026 a 73 mila) che ad agosto ha raggiunto una quota di mercato dello 0,9% (+60 punti base), «Stellantis riesce a sovraperformare, crescendo del +8,2% a 117 mila unità e del +9% da inizio anno a 1,43 milioni», precisa Equita.


Tuttavia, avverte la Sim, il dato di agosto di Stellantis senza Leapmotor in Europa è inferiore alla guidance 2026 del gruppo di una crescita del fatturato «mid single digit», sapendo che l’Europa sconta anche un effetto prezzi negativo. Infine, nota Equita, la somma dei marchi cinesi, includendo Leapmotor, ad agosto ha raggiunto il 12,3% del mercato europeo, aumentando la quota di 420 punti base anno su anno.

I titoli

A Piazza Affari il titolo Stellantis il 24 settembre scende dell’1,56% a 4,07 euro. Stesso copione a Parigi per Renault (-1,65% a 26,16 euro) e a Francoforte per Volkswagen (-2,49% a 71,08 euro) e Bmw (-2,66% a 56,34 euro). (riproduzione riservata)