La cinese Byd sta valutando di espandersi a livello industriale in Europa attraverso possibili accordi, anche con Stellantis, per rilevare o utilizzare stabilimenti automobilistici sottoutilizzati, anche in paesi come l'Italia. Come riporta «Bloomberg», lo ha confermato Stella Li, executive vice president del gruppo e responsabile delle attività internazionali, parlando a margine del Future of the Car del «Financial Times» che si è tenuto a Londra.
«Stiamo parlando non solo con Stellantis, ma anche con altre aziende. Cerchiamo impianti disponibili in Europa perché vogliamo sfruttare la capacità produttiva inutilizzata», ha dichiarato Li, sottolineando l’interesse del gruppo per soluzioni industriali già operative piuttosto che per nuovi investimenti greenfield.
In particolare nel mirino del costruttore cinese ci sarebbero impianti in Europa quasi inattivi o a ridotto utilizzo della capacità produttiva e, guardando all'Italia, Byd dovrebbe quindi aver messo gli occhi addosso a due realtà come quelle di Cassino e Mirafiori: la prima fabbrica sconta il rinvio al 2028 dei nuovi modelli Alfa Romeo inizialmente previsti solo elettrici ed è quasi ferma, mentre lo stabilimento di Torino si sta riprendendo grazie alla Fiat 500 ibrida, ma produce un solo modello ed è quindi sottoutilizzato.
Li ha anche dichiarato che Byd alla ricerca di marchi storici europei, citando il marchio di lusso Maserati di Stellantis come «molto interessante».
Stellantis, interpellata sulla questione, ha risposto con l’ormai solita affermazione e cioè che «nell'ambito della normale conduzione degli affari, Stellantis intrattiene discussioni con una serie di operatori del settore».
Secondo quanto emerso, non ci sarebbero vere e proprie trattative già in corso, ma Byd sarebbe interessata a entrare in siti produttivi già esistenti per accelerare la propria crescita nel mercato europeo, dove le vendite del marchio stanno registrando un forte incremento grazie alla crescente domanda di veicoli elettrici e alla maggiore sensibilità ai costi energetici.
La strategia del gruppo cinese si inserisce in un contesto di forte pressione competitiva globale, con una guerra dei prezzi in Cina che sta spingendo i principali produttori a rafforzare la presenza internazionale. In Europa, Byd sta accelerando l’espansione anche attraverso il rafforzamento della rete commerciale e il reclutamento di manager provenienti dai concorrenti, con particolare attenzione al marchio premium Denza.
Di possibili intese di gruppi cinesi con i costruttori europei si parla ormai quotidianamente. Proprio Stellantis ha recentemente annunciato una maggiore collaborazione con Leapmotor, prevedendo la produzione di veicoli elettrici in alcuni stabilimenti in Spagna destinati al partner cinese. E lo stesso ceo Antonio Filosa, sempre nell’ambito dell’evento di settore del Financial Times, ha spiegato che «le partnership faranno parte della strategia del gruppo».
Proprio la disponibilità di capacità produttiva in eccesso in Europa è la chiave dell’interesse di Byd, che però preferirebbe, secondo quanto dichiarato da Li, operare gli impianti in autonomia piuttosto che attraverso joint venture, optando quindi per una strategia di controllo diretto delle operazioni industriali. (riproduzione riservata)