Stellantis aumenta la produzione di cambi a Mirafiori e assume 100 lavoratori con contratto a termine
Stellantis aumenta la produzione di cambi a Mirafiori e assume 100 lavoratori con contratto a termine
Stellantis porta la produzione del cambio C514 da 700 a 1.000 unità al giorno per sostenere Fiat Pandina e Fiat 500 ibrida. Fiom: notizia positiva a metà, servono nuovi modelli e investimenti strutturali

di Andrea Boeris 30/03/2026 20:16

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Crescono i volumi produttivi alle ex Meccaniche di Mirafiori e quindi Stellantis assume un centinaio di lavoratori, anche se a tempo determinato. Il gruppo guidato da Antonio Filosa ha comunicato lunedì 30 marzo alle organizzazioni sindacali l’intenzione di incrementare la produzione dello storico cambio C514, componente chiave montato sulla Pandina prodotta a Pomigliano e sulla 500 ibrida assemblata proprio a Torino.

Saranno inseriti 100 lavoratori ma con contratto a termine

La produzione giornaliera del cambio passerà dagli attuali 700 a circa 1.000 unità. Un aumento significativo che ha spinto il gruppo ad avviare già nei prossimi giorni i colloqui per l’inserimento di circa 100 lavoratrici e lavoratori con contratto a termine, con scadenza prevista a settembre 2026.

L’incremento dei volumi rappresenta un segnale positivo per il sito torinese, da tempo al centro delle preoccupazioni legate ai livelli produttivi e occupazionali. Ma dal fronte sindacale le valutazioni sono molto caute.

Fiom: servono nuovi modelli

Edi Lazzi, segretario della Fiom di Torino, e Gianni Mannori, responsabile della Fiom per Stellantis, sottolineano come «la notizia di nuove assunzioni sia sempre positiva», ma evidenziano allo stesso tempo che «il bicchiere rimane mezzo vuoto» a causa della natura temporanea dei contratti. Secondo i rappresentanti sindacali, questi nuovi ingressi dimostrano comunque che l’assegnazione di nuovi modelli produttivi a Torino e, più in generale, in Italia potrebbe favorire un percorso di rilancio industriale e occupazionale.

Da qui la richiesta di un rafforzamento strutturale del sito di Mirafiori, attraverso nuovi modelli e almeno una nuova linea produttiva, che al momento non risulterebbero ancora all’orizzonte. «La lavoratrici e i lavoratori di Mirafiori e dell’indotto auto sono stanchi di avere un futuro con il timer», affermano Lazzi e Mannori, ribadendo la necessità di prospettive occupazionali più stabili. Secondo il sindacato, solo investimenti chiari e duraturi nelle produzioni possono garantire certezze al territorio e alla filiera dell’automotive torinese. (riproduzione riservata)