Stellantis ai minimi in borsa ma Filosa conferma i target 2026 e punta sulla qualità: 50 «war rooms» per migliorarla
Stellantis ai minimi in borsa ma Filosa conferma i target 2026 e punta sulla qualità: 50 «war rooms» per migliorarla
Il ceo punta a portare il gruppo nel primo quartile per qualità in tutti i mercati e segmenti. Tremila ingegneri lavorano al programma per ridurre il divario di costo con i rivali

di Andrea Boeris 01/10/2026 07:30

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Stellantis conferma gli obiettivi finanziari mentre il titolo in borsa tocca un nuovo minimo storico. Il ceo Antonio Filosa, intervenuto all’Automotive News Congress di Detroit, ha ribadito la guidance 2026: crescita dei ricavi netti nell’ordine di una percentuale a una cifra media, «mid-single digit», e margine operativo rettificato a una cifra bassa, «low-single digit». Confermati anche i traguardi sul free cash flow, atteso positivo nel 2027 e superiore a 3 miliardi di euro nel 2028.

L’ad ha però ammesso i problemi dal punto di vista della qualità con cui il gruppo ha ancora a che fare, spiegando che Stellantis è al lavoro per migliorare la situazione.

Target confermati dopo il nuovo minimo storico del titolo

«Siamo pienamente impegnati e convinti di riuscire a raggiungere i target che ci siamo dati per il 2026», ha dichiarato Filosa. La rassicurazione arriva dopo che mercoledì 30 settembre le azioni Stellantis hanno chiuso a Piazza Affari a quota 3,9 euro, toccando un nuovo minimo storico di chiusura e portando la perdita dall’inizio del 2026 a quasi il 60%. 

Il contrasto tra obiettivi confermati e andamento in borsa mette al centro l’esecuzione del rilancio promesso dal ceo con il nuovo piano industriale: il management mantiene i traguardi che ha fissato, ma la continua flessione del titolo segnala quanto resti ancora difficile recuperare la fiducia degli investitori.

Quasi 50 «war room» per correggere i difetti di qualità

Uno dei pilastri del piano di Filosa è il miglioramento della qualità. Secondo quanto riportato da Automotive News, Stellantis ha attivato quasi 50 «war rooms», squadre che riuniscono ingegneri, responsabili della qualità, addetti alla produzione e specialisti dei fornitori per intervenire sui componenti e sui sistemi che presentano problemi.

Filosa ha fissato un obiettivo preciso: raggiungere entro il 2028 il primo quartile per qualità, cioè collocarsi nel 25% migliore, in tutti i segmenti e mercati in cui il gruppo compete. A sostenere il lavoro contribuiscono le oltre 2.000 assunzioni di ingegneri effettuate nel 2025, molte delle quali destinate proprio alla qualità.

La spinta arriva dopo risultati non positivi nelle valutazioni del settore. Automotive News ricorda i problemi software della Dodge Charger Daytona, prima elettrica del marchio, riconosciuti dalla stessa azienda all’inizio del 2025. Quest’anno, inoltre, Jeep e Ram si sono collocate sotto la media nelle indagini di J.D. Power sulla qualità e sull’affidabilità.

Risparmi per 7 miliardi di dollari

In parallelo Stellantis punta a ridurre il divario di costo rispetto ai concorrenti. Il Value Creation Program dovrà generare circa 7 miliardi di dollari di risparmi entro il 2028. Al programma lavorano 3.000 ingegneri, affiancati dagli addetti agli acquisti e dai responsabili della qualità. Recuperare competitività sui costi e correggere i difetti dei prodotti sono quindi due fronti dello stesso rilancio, necessario per sostenere vendite e redditività.

Filosa ha poi ribadito che la strategia non prevede al momento una riduzione del portafoglio dei 14 marchi automobilistici. Il piano punta su una gestione più rigorosa dei brand, nuovi investimenti, partnership rafforzate, ottimizzazione della presenza produttiva e maggiore autonomia delle regioni e delle squadre locali. Il principio indicato dal ceo è la «freedom of choice», la libertà di scelta sulle motorizzazioni, accompagnata da un maggiore ascolto dei clienti. (riproduzione riservata)