Stellantis accelera negli Usa: è il gruppo che cresce di più tra i big nel primo semestre
Stellantis accelera negli Usa: è il gruppo che cresce di più tra i big nel primo semestre
Cox Automotive stima per il gruppo guidato da Antonio Filosa la migliore performance tra i principali costruttori sul mercato americano, il più importante per i suoi conti. Intanto Toyota riduce il divario con General Motors

di Andrea Boeris 25/06/2026 08:00

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Stellantis è tra i vincitori del mercato automobilistico statunitense nella prima metà del 2026. Secondo le stime diffuse da Cox Automotive, il gruppo guidato da Antonio Filosa ha registrato un incremento delle vendite del 4,8% nel primo semestre, raggiungendo 625.666 veicoli consegnati negli Stati Uniti, il mercato più redditizio e strategico per il costruttore. La quota di mercato è salita dal 7,3% al 7,9%, segnando uno dei progressi più significativi tra i grandi gruppi automobilistici.

Nel solo secondo trimestre, Stellantis ha messo a segno una crescita del 5,7%, con 322.943 unità vendute, confermando il recupero dopo un 2025 difficile caratterizzato da eccesso di scorte, problemi di posizionamento commerciale e rallentamento della domanda. La strategia di Filosa sembra quindi iniziare a dare risultati.


Toyota si avvicina a GM

Il mercato americano registra anche il progressivo avvicinamento di Toyota a General Motors. Secondo Cox Automotive, il gruppo giapponese dovrebbe chiudere il primo semestre con 1,25 milioni di veicoli venduti negli Stati Uniti, in crescita dello 0,7%, mentre GM dovrebbe fermarsi a 1,33 milioni, in calo del 7,2%. Il divario tra i due costruttori si riduce così a circa 83 mila veicoli, il margine più contenuto dal 2021, anno in cui Toyota riuscì temporaneamente a superare GM grazie alle difficoltà produttive causate dalla pandemia.

Charlie Chesbrough, senior economist di Cox Automotive, ha sottolineato che, ai ritmi attuali, General Motors potrebbe dover guardarsi alle spalle nella seconda parte dell’anno. Pur senza prevedere ancora un sorpasso, l’analista ritiene che il trend rappresenti un segnale di allarme per il costruttore di Detroit.


La scommessa vincente sugli ibridi

Alla base dell’avanzata di Toyota c’è soprattutto la strategia adottata negli ultimi anni sul fronte dell’elettrificazione. Mentre GM e altri costruttori americani hanno puntato con decisione sui veicoli completamente elettrici, Toyota ha continuato a investire sugli ibridi, segmento nel quale è leader da oltre vent’anni. La scelta sta pagando. Cox Automotive evidenzia come gli ibridi stiano vivendo il loro momento migliore: nel primo trimestre 2026 hanno raggiunto una quota record del 14,1% del mercato americano, con volumi cresciuti dell’82% rispetto al 2023.

Le vendite di veicoli elettrici puri, invece, sono previste in calo del 22-23% nella prima metà dell’anno dopo la fine di alcuni incentivi federali, mentre le immatricolazioni di modelli ibridi continuano ad aumentare a doppia cifra. Tra i modelli più richiesti figurano la Toyota Camry Hybrid, la Honda CR-V Hybrid e la Toyota RAV4 Hybrid, a conferma di una domanda sempre più orientata verso soluzioni intermedie tra motori tradizionali ed elettrici.


Ma il mercato Usa è in rallentamento

Il recupero di Stellantis e l’avanzata di Toyota si inseriscono però in un contesto complessivamente non favorevole. Cox Automotive prevede che il mercato automobilistico statunitense chiuderà il 2026 con circa 15,8 milioni di veicoli venduti, in calo del 2,9% rispetto all’anno precedente. Nel primo semestre le immatricolazioni complessive sono diminuite del 3%, attestandosi a 7,89 milioni di unità. L’inflazione ancora elevata, il costo del credito vicino al 10% per i finanziamenti auto e il progressivo deterioramento del potere d’acquisto dei consumatori continuano infatti a pesare sulla domanda.

Tra i principali costruttori, oltre a Stellantis, registrano crescite nel semestre Hyundai (+3,1%), Honda (+2,4%) e Toyota (+0,7%), mentre accusano flessioni significative Ford (-10,3%), General Motors (-7,2%) e Tesla (-14,6%). Per Stellantis però il rimbalzo del mercato americano è fondamentale. Gli Usa sono sempre stati la principale fonte di profitti del gruppo e il miglioramento delle vendite nel primo semestre è un altro segnale positivo del cambio di passo impresso da Filosa alla guida del costruttore. (riproduzione riservata)