Stellantis, 120 esodi incentivati agli Enti Centrali di Mirafiori ma con nuove assunzioni. Anche Fiom firma l’intesa
Stellantis, 120 esodi incentivati agli Enti Centrali di Mirafiori ma con nuove assunzioni. Anche Fiom firma l’intesa
Accordo sull’esodo incentivato di 120 lavoratori a fronte della compensazione con un numero di assunzioni almeno pari alle uscite. In questo modo il gruppo inserirà nuove competenze coerenti con lo sviluppo dell’elettrificazione e della futura gamma

di Andrea Boeris 02/07/2026 14:00

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Ricambio generazionale negli Enti Centrali di Mirafiori a Torino. La Fiom-Cgil di Torino ha annunciato di aver sottoscritto l’accordo con Stellantis, che prevede l’uscita incentivata di 120 lavoratori impiegati nel settore amministrativo e di ricerca dello storico stabilimento torinese, ma dopo aver ottenuto dall’azienda l’impegno a procedere con nuove assunzioni a tempo indeterminato.

Secondo quanto riferito dal sindacato, nel corso dell’incontro svoltosi giovedì 2 luglio è stato concordato che, a fronte delle uscite volontarie, Stellantis garantirà l’inserimento di nuove professionalità con competenze coerenti con lo sviluppo dell’elettrificazione e della futura gamma di prodotti.

Fiom: discontinuità rispetto al passato

Proprio questo impegno ha portato anche la Fiom a firmare l’intesa. Il sindacato sottolinea come, negli anni precedenti, gli accordi sugli esodi incentivati non fossero accompagnati da alcuna garanzia sul ricambio del personale, che invece ora c’è. «Abbiamo voluto fortemente questo impegno dell’azienda. Era da tempo che lo chiedevamo senza avere risposte positive. Questa volta invece c’è l’impegno a prendere nuovi lavoratori che per noi vuol dire continuità di prospettive per gli Enti Centrali di Mirafiori», hanno dichiarato Edi Lazzi, segretario generale della Fiom-Cgil di Torino, e Gianni Mannori, responsabile Fiom-Cgil Stellantis.

Secondo i rappresentanti sindacali, lo stesso principio dovrebbe essere applicato anche alla Carrozzeria di Mirafiori, dove lavorano gli operai. «Nuovi ingressi significherebbero il rilancio delle produzioni e prospettive certe per l’industria dell’auto torinese nel suo complesso», hanno aggiunto.

Fiom: primo segnale in controtendenza

Anche la struttura nazionale della Fiom legge l’intesa come un cambio di passo rispetto agli ultimi anni. Per Samuele Lodi, segretario nazionale della Fiom-Cgil e responsabile del settore mobilità, e Ciro D’Alessio, coordinatore nazionale automotive, l’accordo è «il primo segnale in controtendenza con quanto Stellantis ha fatto negli ultimi anni».

Il sindacato ribadisce comunque che il piano industriale per l’Italia dovrà essere rafforzato. Secondo la Fiom, il solo impegno dell’amministratore delegato Antonio Filosa a non chiudere stabilimenti non basta: servono nuovi modelli produttivi e un ricambio generazionale stabile per ridurre il ricorso agli ammortizzatori sociali e garantire prospettive di lungo periodo ai siti italiani del gruppo. Il sindacato continuerà quindi a chiedere nuove assunzioni negli stabilimenti italiani, in modo tale che l’accordo raggiunto per gli Enti Centrali di Mirafiori non resti un caso isolato. (riproduzione riservata)