Mps ha comunicato con una breve nota, mercoledì 11 febbraio, che Stefano Di Stefano, amministratore non indipendente, componente del Comitato Rischi e Sostenibilità, ha rassegnato nella giornata odierna le proprie dimissioni dalla carica, con decorrenza immediata, per ragioni personali e in relazione all’avvio di indagini a suo carico. La banca enese ringrazia il funzionario.
Di Stefano è l'alto dirigente del Mef che la Procura di Milano ha iscritto nel registro degli indagati con l'ipotesi di insider trading per l'acquisto di azioni di Mediobanca e Mps durante il risiko bancario. Avrebbe sfruttato informazioni riservate per via del suo ruolo per acquistare azioni dei due istituti di credito e guadagnare dal lancio dell'ops da parte della banca senese sull'istituto milanese.
Lo scorso novembre, durante le perquisizioni disposte dai pm Luca Gaglio e Giovanni Polizzi, che con l'aggiunto Roberto Pellicano coordinano le indagini sulla scalata di Mps a Mediobanca, i militari del nucleo speciale di polizia valutaria della Gdf fecero visita anche a due dirigenti del Mef. Si trattava di Marcello Sala, l'ex direttore generale (non indagato) del Ministero che la scorsa primavera ha lasciato per diventare presidente di Nexi, gruppo che si occupa di pagamenti elettronici, e di Di Stefano, dal 2022 componente del cda di Mps e responsabile della Direzione Partecipazioni societarie e tutela degli attivi strategici del Mef. (riproduzione riservata)