Stazi (Consob): lavorerò per una vigilanza moderna ed efficace. Rischi nel settore delle cripto
Stazi (Consob): lavorerò per una vigilanza moderna ed efficace. Rischi nel settore delle cripto
Il presidente designato, in audizione alle Commissioni riunite Finanze di Camera e Senato, si dice pronto a esercitare la funzione con indipendenza e trasparenza. Servono più aziende quotate

di Anna Messia 29/07/2026 16:34

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Una Consob in grado di coniugare tutela del risparmio e sostegno alla competitività, che abbia una «rafforzata capacità di interpretare e governare la trasformazione dei mercati, promuovendo una vigilanza moderna, efficace e orientata al rischio, in grado di sostenere lo sviluppo del mercato dei capitali e la tutela del risparmio del sistema economico». 


Sono le priorità indicate da Guido Stazi, presidente designato dell'Autorità, nel corso dell'audizione davanti alle Commissioni riunite Finanze di Camera e Senato che hanno parere favorevole alla nomina. I mercati stanno cambiando e la Commissione di Vigilanza è chiamata a nuove sfide, ha sottolineato nel suo intervento Stazi designato dal consiglio dei Ministri lo scorso 14 luglio.

I cambiamenti del contesto finanziario

«Viviamo una fase di profondi cambiamenti: l'innovazione tecnologica, la crescente integrazione dei mercati, l'evoluzione della regolamentazione europea e nazionale e le mutate esigenze di tutela degli investitori stanno ridefinendo il contesto nel quale la Consob è chiamata a operare», ha aggiunto Stazi per cui l’incarico di presidente Consob si pone in piena continuità con il suo percorso professionale, sviluppato quasi per intero nel mondo delle autorità indipendenti, tra cui la stessa Commissione.

Le priorità per la tutela e la competitività

Tra le priorità chiave di Consob ricordate da Stazi: proteggere il risparmio, favorire uno sviluppo ordinato del mercato dei capitali – cioè del canale attraverso cui imprese e Stati si finanziano emettendo azioni e obbligazioni – e contribuire alla competitività complessiva del sistema economico italiano.

Il riferimento è a fenomeni come la digitalizzazione dei servizi finanziari, l'aumento degli scambi su più piazze e piattaforme, il crescente peso delle regole definite a livello dell'Unione europea e le nuove modalità con cui i risparmiatori accedono agli investimenti. Tutti elementi che impongono alle autorità di controllo un aggiornamento costante di metodi e strumenti di vigilanza.

«Tra questi il settore delle criptoattività è caratterizzato non solo da rilevanti opportunità ma anche da significativi profili di rischio», ha aggiunto Stazi  riconoscendo al presidente Savona (suo predecessore, ndr) «il merito di aver individuato questi rischi in modo acuto e preveggente fin dall'inizio del suo mandato. L'Unione Europea si è dotata di una cornice regolatoria organica attraverso il regolamento MiCAr, che disciplina in maniera uniforme l'emissione, l'offerta al pubblico, la prestazione di servizi relativi ai cryptoasset e i fenomeni di manipolazione di relativi mercati».

In questo scenario, ha evidenziato, il ruolo della Consob «assume un'importanza sempre maggiore nel garantire la trasparenza e la correttezza dei comportamenti degli operatori, la fiducia dei risparmiatori e la competitività del mercato finanziario».

A Piazza Affari luci e ombre

In riferimento alla borsa Stazi ha segnalato luci ed ombre. «Non accenna a rallentare l'esodo delle imprese italiane dalla borsa italiana, ma è cresciuta la capitalizzazione del mercato. Un andamento determinato dall'incremento dei prezzi dei titoli dei settori bancari ed energetico e che vedono un importante ruolo dello Stato come tutore di asset strategici», ha detto parlando di comparti che «meritano particolare attenzione alla luce delle tensioni geopolitiche internazionali e delle sfide poste dalle transizioni in atto».

Sul  tema delle quotazioni e sulla ritrosia delle imprese italiane ad entrare a Piazza Affari, Stazi ha citato il caso Bending Spoons come esempio del rischio di fuga di capitali e competenze verso mercati esteri. « Dovremmo fare in modo, da tutti i punti di vista, di aumentare l'importanza del mercato finanziario italiano in collegamento con quelli europei». 
 

Trasparenza, fiducia e regolamentazione dei cryptoasset

«Per il buon funzionamento dei mercati è essenziale che gli operatori finanziari – banche, intermediari, società quotate – si muovano nel rispetto di regole chiare e che le informazioni a disposizione degli investitori siano corrette e complete. Solo in presenza di trasparenza e fiducia i risparmiatori sono incentivati a investire, contribuendo così allo sviluppo del mercato dei capitali e, in ultima istanza, dell'economia reale», ha aggiunto Stazi.

Occorre proseguire con determinazione nel contrasto agli abusivismi e alle forme di intermediazione finanziaria illegale. «L'evoluzione tecnologica - ha spiegato Stazi - rende necessario affiancare agli strumenti tradizionali di vigilanza soluzioni innovative basate sull'analisi dei dati e sull'impiego delle nuove tecnologie, rafforzando la cooperazione tra le autorità competenti e cercando di superare le storiche resistenze di piattaforme digitali e social network a conformarsi alle regole a tutela degli investitori. Solo attraverso un approccio integrato e tempestivo sarà possibile fronteggiare fenomeni che minano la fiducia dei risparmiatori e compromettono l'integrità del mercato», ha rimarcato il presidente designato sottolineando l’importanza di competenze trasversali, che siano giuridiche, economiche, finanziarie e tecnologiche per consentire appunto, di realizzare una vigilanza moderna ed efficace. (riproduzione riservata)