I mercati azionari statunitensi arrivano alla pausa di Ferragosto con una sequenza di tre settimane consecutive di rialzi, la striscia positiva più lunga da maggio. Anche se la seduta del 14 agosto si è chiusa con una frenata (l’S&P 500 ha ceduto lo 0,2% dopo aver aggiornato il record storico il 13 agosto) frutto di dati sui consumi non brillanti mentre gli investitori continuano a scommettere che la Federal Reserve manterrà i tassi invariati a settembre.
L’indice preliminare sulla fiducia dei consumatori dell’Università del Michigan è sceso ad agosto a 51 punti contro i 55 previsti dagli economisti. Anche le vendite al dettaglio hanno registrato a luglio il calo più marcato da oltre un anno.
Secondo gli analisti questi numeri indicano una maggiore cautela da parte delle famiglie dopo un primo semestre particolarmente solido. Alcuni dati potrebbero tuttavia essere stati influenzati dall’anticipo delle promozioni del Prime Day di Amazon da luglio a giugno.
Un singolo mese debole non indica necessariamente che l’economia sia diretta verso una recessione. Tuttavia, il rallentamento dei consumi diventa più significativo se associato ai dati sul mercato del lavoro: nella settimana dell’8 agosto le richieste si sussidi di disoccupazione sono state 209mila, in aumento di 9mila unità della settimana precedente e superiori ai 202mila stimati dagli analisti.
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D’altra parte una domanda più debole potrebbe contribuire a raffreddare l’inflazione (+3,4% negli Stati Uniti nel mese di luglio) e permettere alla Fed guidata da Kevin Warsh di evitare nuovi rialzi dei tassi.
Per gli operatori la combinazione di consumi più deboli e inflazione sotto controllo rafforza infatti l’ipotesi di una pausa della Fed a settembre. In questo senso il presidente della Federal Reserve di Chicago, Austan Goolsbee, ha sottolineato di essere incoraggiato dal recente rallentamento dell’inflazione, pur volendo osservare ulteriori progressi nei prossimi mesi.
Goolsbee, parlando in un’intervista a Bloomberg News il 14 agosto, ha aggiunto che i dati sull’inflazione di questa estate fanno ben sperare e che alcuni degli shock che hanno colpito l’economia nell’ultimo anno sembrano essere in via di riassorbimento. (riproduzione riservata)