Startup, i fondi Enpaia e FonTe nel fondo Linfa di Riello Investimenti sgr
Startup, i fondi Enpaia e FonTe nel fondo Linfa di Riello Investimenti sgr
L’intenzione è puntare su startup tecnologiche agrifood. Il target di raccolta è 80 milioni. In porto le prime operazioni, che riguardano il biotech di Exolab (con Cdp) e il delivery di bevande Bevy

di di Marco Capponi 02/04/2025 07:00

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Due investitori istituzionali di peso entrano nel fondo Linfa di Riello Investimenti, veicolo di growth capital classificato come Pir alternativo ex articolo 8 (cioè con caratteristiche Esg) che investe nel settore dell’agrifoodtech: startup tecnologiche attive nel comparto agroalimentare e nella sua filiera allargata. I due fondi pensione che hanno investito nel comparto sono Enpaia, la gestione separata dei periti agrari, e FonTe, fondo di previdenza complementare dei dipendenti di aziende del terziario, commercio, servizi e turismo. Il loro ingresso permette a Linfa di realizzare un closing che porta la dotazione complessiva del veicolo a 63 milioni di euro.

Gli altri investitori del fondo

I due investitori si aggiungono a Fondo Europeo per gli Investimenti, Enpacl (fondo previdenziale dei consulenti del lavoro), Inarcassa, Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia e agli altri investitori istituzionali «che hanno dato fiducia al fondo, insieme a importanti family office e gruppi industriali, che vanno a formare un parterre di grande valore», sottolinea Nicola Riello, presidente dell’omonima società di gestione.

Obiettivo di raccolta: 80 milioni

Il fondo Linfa, avviato nel maggio 2024, entra con quote di minoranza in piccole e medie imprese in fase late stage o growth (quindi non alle primissime fasi di vita) con un elevato livello di innovazione di processo, di prodotto o di servizio. Il target di raccolta è stato fissato a 80 milioni, con hard cap (limite massimo di capitale che il fondo può raccogliere dagli investitori) a 100 milioni.

Due investimenti in startup

L’arrivo dei nuovi investitori istituzionali arriva peraltro in concomitanza con la chiusura di due operazioni da parte del fondo. La prima riguarda Exolab Italia, società specializzata nella realizzazione di prodotti di origine vegetale per la cosmetica, nutraceutica e per lo sviluppo di sistemi di somministrazione di farmaci. L’azienda abruzzese, che ha sede a L’Aquila, ha chiuso un aumento di capitale da 5 milioni in un round di finanziamento di serie A. L’operazione ha coinvolto quattro fondi di investimento: Dsm-Firmenich Ventures, Cdp Venture Capital (con un collocamento paritetico di fondo Acceleratori e fondo Italia Venture II) Linfa di Riello e Maia Ventures.

Il secondo investimento, nell’ambito di un round da 2,5 milioni guidato da Linfa come lead investor, ha riguardato invece Bevy, startup milanese che effettua consegne a domicilio di acqua e bibite, ritirando poi le bottiglie in un’ottica di economia circolare. L’investimento ha visto anche la partecipazione degli investitori già esistenti come Foodlabs, oltre a un network di business angels.

I fondi pensione e il venture capital italiano

L’investimento di Enpaia e Fonte nel comparto di Riello è importante anche per l’ecosistema del private capital italiano nel suo complesso. Stando agli ultimi dati Aifi-PwC, relativi al 2024, la quota di raccolta di private equity e venture capital attribuibile alle casse di previdenza e comparti pensionistici è scesa in un anno dal 21% al 16,7%, mentre quella del settore pubblico è salita dal 7,2% al 15,8%. La priorità dichiarata degli operatori è quella di invertire la tendenza, aumentando sempre più il peso nel mercato degli investitori istituzionali. (riproduzione riservata)