Primo serio tentativo di spezzare il duopolio di USDT (emessa da Tether), e USDC (emessa da Circle) nel mondo delle stablecoin. Tanto che Circle ha chiuso la seduta a Wall Street in ribasso del 17,5% a 62,63 dollari. (Tether non è quotata).
Oggi è stato infatti annunciato ufficialmente il progetto Open USD, una stablecoin ancorata al dollaro in un rapporto di parità gestita da Open Standard, una società indipendente guidata dal ceo Zach Abrams, ex co-fondatore di Bridge, la startup di stablecoin acquisita da Stripe nel 2025.
ll progetto vanta un consorzio di oltre 140 colossi industriali che unisce la finanza tradizionale, la tecnologia e il settore cripto. Vi partecipano pesi massimi come Visa, Mastercard, Stripe, American Express, Google, Shopify, BlackRock, BNY e Standard Chartered. Mentre l’infrastruttura cripto è data da Coinbase, Solana, Ripple, Stellar e Polygon.
A differenza di USDC e USDT, dove l'emittente privato trattiene tutti i profitti generati dagli interessi delle riserve (soprattutto titoli di Stato), Open USD introduce regole completamente diverse:
1) Le aziende possono creare (mint) o convertire in contanti (redeem) Open USD gratuitamente e senza limiti artificiali di volume.
2) Quasi tutti i ricavi generati dalle riserve della stablecoin vengono redistribuiti alle aziende partner in base al volume che muovono, sottraendo solo una piccola quota per i costi operativi.
3) Le decisioni strategiche non sono in mano a un unico emittente, ma vengono votate da un consiglio composto dai partner stessi del consorzio.
La stablecoin è progettata per essere multi-chain. Al lancio, previsto entro la fine del 2026, opererà nativamente sulla blockchain Base (legata a Coinbase) e su Solana. Partner di rilievo come Ripple fungono da integratori per permettere a Open USD di viaggiare su molteplici binari crittografici.
La nascita di Open USD rappresenta la più grande minaccia commerciale mai vista per Circle. Aziende come Stripe o Visa, che prima integravano USDC per i propri pagamenti globali, ora hanno un incentivo economico enorme a migrare verso Open USD, dato che quest'ultimo restituisce loro i profitti delle riserve.(riproduzione riservata)