Il fatto che a seguito della sparatoria avvenuta all’Hotel Hilton di Washington mentre era in corso la cena di gala dei giornalisti della Casa Bianca, il vice presidente JD Vance sia stato portato via dalla sicurezza prima del presidente Donald Trump ha suscitato qualche perplessità, scatenando inevitabilmente le fantasie dei complottisti.
In realtà è andato tutto secondo le regole. I protocolli del Secret Service e i piani di Continuity of Government (Cog) sono infatti progettati per proteggere la linea di successione presidenziale, non solo la persona fisica del presidente. Il vice presidente è il primo nella linea di successione.
In un'emergenza separare le persone protette riduce il rischio che un singolo attacco elimini entrambi. Se il presidente è sotto minaccia immediata, il vice presidente può essere spostato rapidamente per garantire che il governo continui senza interruzioni.
In situazioni di pericolo estremo, il piano prevede l'evacuazione ordinata della linea di successione verso siti sicuri diversi (bunker, aerei o località classificate). Il presidente ha spesso una protezione più elaborata (scudo umano, contro-assalto), mentre il vice presidente può essere mosso per primo per «decongestionare» l'area.
Durante l'incidente al White House Correspondents' Dinner del 25 aprile, il vice presidente Vance è stato evacuato per primo. Agenti hanno inizialmente «coperto» il presidente Trump sul posto, poi lo hanno scortato insieme alla First Lady.
Questo non significa che Trump fosse «meno protetto» ma è stata attuata una tattica per assicurare che almeno uno dei due fosse velocemente al sicuro. (riproduzione riservata)