«Sì, ero nella sala della cena al tavolo 76. Sull’obiettivo sappiamo quello che dicono le autorità e le indagini. Ci è sembrato che gli spari fossero 4 o 5. Ma erano all’esterno e non abbiamo visto l’attentatore. L’attentatore non è entrato nella sala, quindi impossibile che Trump o Vance fossero sfiorati dai colpi», racconta a milanofinanza.it Viviana Mazza, corrispondente dagli Stati Uniti del Corriere della Sera.
«Nella grande sala sotterranea dell’Hilton Washington», ha scritto Mazza nel suo articolo sul quotidiano di via Solferino, «lo stesso Hotel dell'attentato a Ronald Reagan del 1981 per mano di John Hinckley Jr., la cena dei corrispondenti della Casa Bianca era appena iniziata quando abbiamo sentito quattro o cinque colpi subito fuori dal salone. Tutti nella sala si sono abbassati sotto i tavoli, una reazione automatica che scopri di avere solo quando succede qualcosa del genere, il sintomo di una stagione di violenza che ha lasciato il segno».
Mazza prosegue così il suo racconto sul Corriere della Sera: «Il presidente Trump e la First Lady Melania erano seduti sul palco e sono stati subito evacuati. Abbiamo potuto riprendere gli agenti dei servizi sul palco con i fucili spianati tra i piatti con le mozzarelle e la lattuga abbandonati». (riproduzione riservata)