SpaceX sulla rampa di lancio, l’azienda di Musk è pronta per la più grande ipo della storia. Ecco dove può arrivare
SpaceX sulla rampa di lancio, l’azienda di Musk è pronta per la più grande ipo della storia. Ecco dove può arrivare
La società si prepara alla borsa per un’operazione valutata 1.800 miliardi di dollari. E moltissimi mercati potenziali: dai satelliti di Starlink all'AI di X fino a Marte e ai data center nello spazio

di Andrea Fiano 06/06/2026 02:00

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Debutto da record storico e mille novità senza precedenti per la matricola SpaceX sul Nasdaq nei prossimi giorni (si prevede il 12 giugno) dove prenderà la sigla di SPCX. Prezzo già fissato a 135 dollari per azione, quando in genere si fissa la sera prima del debutto sulla base della domanda raccolta dalle case di brokeraggio che hanno gestito il collocamento.

Una quota del 30% destinata ai piccoli risparmiatori, ovvero una percentuale molto più alta della media. E valutazioni basate sulle prospettive anche di segmenti di mercato che ancora non esistono, come quello delle esplorazioni su Marte o del lancio e utilizzo nello spazio di data center basato sull'intelligenza artificiale.

Il tutto per raccogliere fra 74,4 e 75 miliardi di dollari con il collocamento di 555,5 milioni di azioni ordinarie e una valutazione complessiva fra 1.750 e 1.770 miliardi di dollari per l'intero gruppo che diventa una mega-cap del listino, ovvero un gigante per la capitalizzazione.

Il nuovo record di Musk

Per Elon Musk, che ha quotato Tesla nel 2010 e che oggi vanta sul listino un valore di mercato di oltre 1.500 miliardi di dollari, sarà quindi un'ipo che supera ampiamente il record mondiale precedente della saudita Aramco nel 2019 con 34,9 miliardi di dollari raccolti alla quotazione.

Nel frattempo Anthropic ha presentato negli Usa nei giorni scorsi un prospetto preliminare per una quotazione che valuterebbe la società fra 900 e 965 miliardi di dollari e per l'ultimo trimestre di quest'anno è atteso il debutto di OpenAI che potrebbe portare a una valutazione del gruppo di oltre un miliardo di dollari. E tutto sui listini americani dove in trent'anni il numero di società quotate è dimezzato da 8.000 a quasi 4.000.

Chi ci guadagna?

Nel caso di SpaceX i proventi dell’operazione verranno interamente investiti nell’azienda stessa, della quale Musk garantisce che non venderà alcuna azione per i prossimi 12 mesi. Naturalmente nel collocamento in un’operazione del genere, se non altro per le dimensioni, sono coinvolte tutte le grosse banche di Wall Street a partire da Goldman Sachs. Ai vertici del consorzio di collocamento ci sono anche Morgan Stanley, BofA Securities (Bank of America), Citigoup, J.P.Morgan e Barclays per un totale di 23 case di brokeraggio e banche d’affari. Al punto che la Jerreries, assente dai vertici del collocamento, ha dovuto smentire formalmente nei giorni scorsi di essere pronta a «shortare» la matricola, ovvero investire sul calo del titolo. Da segnalare anche che fra gli studi legali l’advisor di SpaceX è Gibson, Dunn & Crutcher, mentre le banche del collocamento sono rappresentate da Davis Polk & Wardwell.

La grandezza di SpaceX

La società originale SpaceX, fondata da Musk nel 2002 per lo sviluppo e il riutilizzo di satelliti, è il partner principale della Nasa da quando l’agenzia federale ha interrotto nel 2011 il programma di shuttle spaziali. Oggi la società, che ha 22 mila dipendenti nel mondo e di cui Musk controlla un secco 82,4% dei voti in assemblea grazie a un meccanismo che prevede più classi di azioni, gestisce anche il sistema satellitare di internet Starlink – che ha generato il 69% dei 4,69 miliardi di dollari di ricavi nel primo trimestre di quest’anno, con una crescita del 15% sullo stesso periodo del 2025, e vanta 10,3 milioni di abbonati.

Oltre a Starlink e alla flotta di 10 mila satelliti, il gruppo controlla la divisione di intelligenza artificiale xAI che a sua volta controlla X, ovvero l’ex Twitter. Nel primo trimestre l’attività spaziale del gruppo ha registrato una perdita operativa di 619 milioni di dollari e quella sulla intelligenza artificiale un passivo di 2,5 miliardi di dollari. Lo scorso anno il gruppo ha chiuso con un passivo di 4,94 miliardi di dollari, che segue un profitto di 791 milioni nell’anno precedente.

Il gruppo nel complesso, ovvero aggregando i risultati delle divisioni fuse di recente, vanta ricavi pari a 18,7 miliardi di dollari nel 2025 e questo significa che il prezzo di quotazione - se rispettato - è pari a un altissimo multiplo di 93,6 dei ricavi stessi. Lo scorso febbraio SpaceX si era fusa con xAI, la divisione dell’intelligenza artificiale che a sua volta controlla X (ex Twitter), creando secondo Musk un colosso del valore di 1.250 miliardi di dollari. E nel prospetto si legge anche che il gruppo ha oggi in cassa oltre 18.700 bitcoin, con un valore di 1,3-1,5 miliardi di dollari che è il più alto mai reso pubblico da una società quotata.

I potenziali mercati

Nel prospetto azionario si legge che le attività di SpaceX operano in un mercato potenziale valutato in 28.500 miliardi di dollari, di cui 870 miliardi sono sul fronte della banda larga per Starlink, 740 miliardi per la divisione mobile dello stesso gruppo, 600 miliardi sul mercato pubblicitario per X e 2.400 miliardi nel mercato delle infrastrutture per l'intelligenza artificiale. Il restante 22.700 miliardi di dollari sono invece per il potenziale mercato delle applicazioni per l'intelligenza artificiale. Un mercato strategico per gli Stati Uniti.

Non a caso ai sottoscrittori dell'offerta SpaceX, come riportato da Bloomberg , è stato chiesto di non accettare ordini da investitori di Hong Kong e Cina, a causa delle restrizioni statunitensi sull'esportazione di tecnologie critiche. Musk ha infine anche fretta di fare entrare la nuova matricola nei grossi indici azionari americani. Il risultato è che il Nasdaq 100 ha cambiato le regole per includere SpaceX a due settimane dal debutto e così hanno deciso anche gli indici Russell Us Equity e il Ftse Global Index Series dove la matricola sarà ammessa a una settimana dal lancio. Per l'inclusione nell'indice S&P 500, invece, le regole non sono state cambiate. SpaceX dovrà aspettare i rituali 12 mesi. Ogni tanto anche Musk viene sconfitto. (riproduzione riservata)