SpaceX sotto il prezzo dell’ipo dopo l’ingresso nel Nasdaq 100. Cosa si aspettano adesso gli analisti?
SpaceX sotto il prezzo dell’ipo dopo l’ingresso nel Nasdaq 100. Cosa si aspettano adesso gli analisti?
Il titolo ha chiuso la seduta dell’8 luglio sotto i 150 dollari, il prezzo del debutto in borsa. Wall Street resta però in larga parte ottimista: i target spaziano da 131 a 800 dollari, a dimostrazione dell’enorme incertezza sul futuro del gruppo di Elon Musk

di di Giusy Iorlano 09/07/2026 10:02

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La corsa di SpaceX a Wall Street si è improvvisamente fermata. Mercoledì 8 luglio il titolo ha chiuso a 148 dollari sotto il prezzo dell’ipo di 150 dollari per azione, nonostante il recente ingresso nel Nasdaq 100, avvenuto appena due giorni prima. Un segnale che sorprende gli investitori, considerando che l’inclusione nell’indice aveva costretto numerosi fondi indicizzati ed etf ad acquistare il titolo.

Il debutto del 12 giugno era stato da record: l’ipo aveva raccolto 85,7 miliardi di dollari, grazie anche all’esercizio della greenshoe option, e nei primi giorni di contrattazioni il titolo era arrivato a sfiorare i 202 dollari. Da allora, però, le prese di profitto hanno avuto il sopravvento e il mercato sta cercando di capire quale possa essere il valore reale della società.

Wall Street resta ottimista

Nonostante la recente debolezza del titolo, il sentiment degli analisti rimane prevalentemente positivo. Con la fine del periodo di silenzio successivo all’ipo, 19 analisti hanno avviato la copertura del titolo e la maggior parte consiglia di acquistare le azioni.

Il target di prezzo mediano si colloca intorno ai 250 dollari, circa il 70% sopra gli attuali livelli di mercato. La maggior parte delle valutazioni è concentrata tra 200 e 250 dollari.

Tra le banche d’affari più ottimiste figurano Morgan Stanley, con un target di 300 dollari, Bernstein a 239 dollari, Rbc a 225 dollari e Ubs a 210 dollari. Deutsche Bank valuta il titolo 255 dollari, mentre J.P. Morgan indica un obiettivo di 225 dollari.

Perché gli analisti vedono ancora margini per crescere

Secondo gli analisti rialzisti, il principale vantaggio competitivo di SpaceX resta la leadership nella tecnologia dei razzi riutilizzabili e nei servizi di lancio spaziale, oltre alla rapida espansione della rete satellitare Starlink.

Ma è soprattutto il potenziale di nuovi business a sostenere le valutazioni più elevate. Wall Street ritiene infatti che la società possa sviluppare servizi di intelligenza artificiale, strumenti software avanzati, piattaforme cloud e perfino data center in orbita, ampliando significativamente le proprie fonti di ricavo nei prossimi anni.

Per molti investitori, quindi, il valore di SpaceX non dipende soltanto dalle attività attuali, ma soprattutto dalla capacità di trasformare progetti ancora embrionali in nuovi mercati miliardari.

Target da 131 a 800 dollari: il divario divide Wall Street

L’aspetto più sorprendente delle nuove valutazioni è però l’enorme distanza tra gli scenari elaborati dagli analisti.

Il target più alto arriva da Raymond James, che vede il titolo a 800 dollari, definendo SpaceX un’infrastruttura strategica paragonabile alle ferrovie o a Internet. Citi, invece, assegna un obiettivo iniziale di 200 dollari ma ritiene che nel lungo periodo il titolo possa arrivare fino a 900 dollari se il progetto Starship manterrà le promesse.

Morgan Stanley ipotizza uno scenario base a 300 dollari, con una valutazione che potrebbe arrivare fino a 600 dollari nello scenario più favorevole, mentre nello scenario ribassista scenderebbe a 75 dollari.

Gli scettici mettono in guardia sulle valutazioni

Le voci più prudenti restano comunque una netta minoranza. MoffettNathanson è l’unica casa di ricerca ad aver fissato un target inferiore agli attuali prezzi di mercato, pari a 131 dollari, mantenendo un giudizio neutrale.

Secondo gli analisti della società, le stime sul mercato potenziale di SpaceX sarebbero eccessivamente ottimistiche e non esisterebbe, allo stato attuale, un modello finanziario credibile in grado di giustificare una valutazione vicina ai 2.000 miliardi di dollari.

Gli esperti sottolineano inoltre come molti investitori stiano acquistando il titolo scommettendo su attività che ancora non producono ricavi significativi, mentre nel lungo termine potrebbero emergere anche rischi regolamentari legati al crescente predominio della società nel settore dei lanci spaziali.

Il prossimo catalizzatore sarà Starship

Con il titolo tornato sotto il prezzo dell’ipo e un intervallo di valutazioni che va da 131 a 800 dollari, SpaceX resta uno dei titoli più controversi del mercato.

Il prossimo banco di prova sarà il nuovo test di Starship, previsto nelle prossime settimane. Un successo potrebbe rafforzare la fiducia degli investitori nelle prospettive di crescita della società; un eventuale rinvio o un nuovo insuccesso rischierebbe invece di alimentare ulteriormente la volatilità di un titolo che, dopo l’entusiasmo del debutto, sta già vivendo la sua prima vera prova di maturità sui mercati. (riproduzione riservata)