SpaceX entra nel Nasdaq 100 meno di un mese dopo l’ipo: cosa cambia per gli investitori
SpaceX entra nel Nasdaq 100 meno di un mese dopo l’ipo: cosa cambia per gli investitori
L’ingresso nel paniere è in calendario il 7 luglio. La società di Elon Musk beneficia della fast track che il Nasdaq ha introdotto a marzo per le mega cap di nuova quotazione

di Sara Bichicchi   29/06/2026 17:14

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Ora c’è anche l’ufficialità: SpaceX entrerà nel Nasdaq 100 il 7 luglio 2026. La società di Elon Musk si unirà così al paniere che include le 100 maggiori società non finanziarie quotate sul listino tecnologico per eccellenza meno di un mese dopo la quotazione, avvenuta il 12 giugno. L’ingresso nel Nasdaq 100 in tempi così rapidi sarà possibile grazie alla nuova fast-track per le mega cap. 

Come funziona la fast-track

A marzo il Nasdaq ha cambiato le regole in vista delle maxi ipo attese nel 2026, a partire proprio da quella di SpaceX. Le società di nuova quotazione che figurano tra le prime 40 per capitalizzazione possono ora entrare nell’indice scelto dopo 15 giorni di negoziazione. Le vecchie norme imponevano invece un’attesa di un anno. Inoltre, per l’ammissione non serve più dimostrare di avere un flottante minimo del 10%. SpaceX ad esempio ha un flottante di circa il 5%. 

I nuovi ingressi nel Nasdaq-100

La lista dei membri viene rivista con cadenza trimestrale e il 22 giugno il paniere ha accolto quattro nuovi membri: il produttore di chip per la connettività Astera Lab, le società di cloud computing Coreweave e Nebius, il produttore di apparecchiature per chip Teradyne. Il prossimo ingresso è appunto quello di SpaceX, il 7 luglio.

Per fare spazio a queste cinque società Charter Communications, Cognizant Technology Solutions, Insmed, Verisk Analytics e Zscaler verranno escluse dal Nasdaq 100.

Cosa cambia per gli investitori

L’inclusione nell’indice significa, per SpaceX, la possibilità di raggiungere una platea di investitori più estesa. «Il Nasdaq 100 e l’S&P 500 sono indici molto ambiti poiché consentono alle azioni di raggiungere un’ampia gamma di investitori, compresi i fondi passivi e quelli a gestione attiva che potrebbero avere limitazioni riguardo alle destinazioni di investimento», sottolineavano gli analisti di Morningstar in una nota del 12 giugno. «Secondo il Nasdaq oltre 200 prodotti di investimento, con un patrimonio complessivo di oltre 800 miliardi di dollari, replicano l’andamento del Nasdaq 100».

Per gli investitori la novità si tradurrà dunque nella possibilità di investire in SpaceX tramite una maggiore varietà di strumenti. «È importante sottolineare che il Nasdaq 100 pondera i titoli in base alla capitalizzazione. Ciò significa che le strategie passive che seguono il Nasdaq 100, compresi i grandi Etf, potrebbero dover acquistare una quantità sproporzionata di azioni SpaceX sebbene il Nasdaq abbia posto alcuni limiti», sottolineava Wellington Management in un focus a cura di Adam Berger, multi-asset strategist, e di Matthew Strzepka, head of Equity Capital Markets alla vigilia dell’ipo del gruppo di Musk. (riproduzione riservata)