L’attesissima quotazione di SpaceX al Nasdaq è ormai arrivata al countdown finale, e il mondo del trading non è rimasto certo a guardare. Già da poche ore prima della campanella di inizio negoziazioni, venerdì 12 giugno, in Europa è stato quotato il primo Etp (Exchange-Traded-Product, la macro-categoria che include anche gli Etf) per esporsi all’andamento del titolo sfruttando la leva finanziaria.
A quotare lo strumento alla borsa di Londra è Leverage Shares, primario emittente europeo di Etp su singole azioni (1,6 miliardi di dollari di masse in gestione), che ha deciso di cavalcare fin dalle primissime battute l’andamento del titolo del colosso aerospaziale di Elon Musk che parte dai blocchi di partenza della borsa con una capitalizzazione di mercato superiore ai 1.750 miliardi di dollari.
L’Etp, Leverage Shares 3x Long SpaceX (ticker Elon in dollari e Musk in sterline), permette per l’appunto di prendere una posizione lunga sul titolo con la leva: questo significa che le performance giornaliere – siano esse positive o negative – verranno moltiplicate per 3.
A livello tecnico, gli investitori possono acquistare e vendere l’Etp già a partire da venerdì 12 giugno. Tuttavia, il prodotto al primo giorno di negoziazioni non ha ancora esposizione diretta a SpaceX e, pertanto, il prezzo non dovrebbe muoversi in funzione della performance del titolo.
Gli eventuali flussi raccolti nelle prime ore saranno quindi detenuti sotto forma di liquidità all’interno dell’Etp sesso. Di conseguenza, anche in presenza di una forte domanda di acquisto, il prezzo non si muoverà semplicemente per effetto di tale domanda, poiché i proventi rimarranno temporaneamente investiti in strumenti cash. Un tecnicismo che potrebbe costituire una tutela per i trader laddove il titolo, durante il primo giorno di scambi – non insolito per questa tipologia di quotazioni – dovesse essere soggetto a movimenti di mercato particolarmente bruschi.
La leva infatti amplifica i guadagni, ma anche le potenziali perdite. D’altronde, si tratta di uno strumento che può essere utile alla cassetta degli attrezzi di chi svolge attività di day trading, non in quella di investitori di lungo periodo. Anche perché in mercati caratterizzati da forti oscillazioni e assenza di una direzione chiara l'effetto capitalizzazione composto del titolo può trasformarsi in un costo occulto difficilmente sostenibile.
Contestualmente alla quotazione dell’Etp su SpaceX Leverage Shares ha quotato sulla borsa di Londra altri cinque strumenti. Il primo consente un’esposizione amplificata (leva 3 con posizione long) su Cerebras Systems, società di chip per l’intelligenza artificiale entrata al Nasdaq a metà maggio e in grado di mettere a segno nel primo mese di negoziazioni una performance del 25%.
Gli altri Etp sono invece focalizzati sul sotto-comparto dei semiconduttori per la memoria e prevedono, rispettivamente, posizioni long con leva 3x su Samsung Electronics e SK Hynix (altro titolo che ha di recente superato i 1.000 miliardi di dollari di capitalizzazione), oltre a due Etp long 3x e uno short -3x (in questo caso la leva funziona al contrario: se il titolo guadagna l’Etp perde e viceversa) sul mercato dei chip di memoria nel suo complesso, con l’obiettivo di consentire agli investitori di assumere posizionamenti direzionali o di copertura sul ciclo del settore. (riproduzione riservata)