Space X a caccia di 40 miliardi per i chip di Nvidia. I dettagli dell’accordo
Space X a caccia di 40 miliardi per i chip di Nvidia. I dettagli dell’accordo
Il finanziamento guidato da fondo Apollo Global Management, è stato svelato dal Financial Times

di Silvia Valente 07/10/2026 10:29

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SpaceX punta a «raccogliere 40 miliardi di dollari per acquistare chip Nvidia in un finanziamento guidato dal fondo Apollo Global Management». Lo scrive il Financial Times. «L'eccezionale accordo - aggiunge il quotidiano economico - è l'ultimo segnale degli ingenti investimenti in chip e altre infrastrutture a supporto dell'intelligenza artificiale».

L’operazione finanziaria

Secondo fonti vicine al dossier, l'azienda intende raccogliere circa 10 miliardi di dollari tramite prestiti bancari e 30 miliardi di dollari tramite obbligazioni investment grade per finanziare l'ingente ordine di chip.

Il gruppo di private equity Apollo dovrebbe guidare l'operazione e contribuire alla collocazione delle obbligazioni presso un'ampia gamma di investitori.

Le compagnie assicurative e i fondi pensione potrebbero acquistare le obbligazioni di SpaceX grazie al suo rating di credito BBB, il secondo più basso tra le obbligazioni investment grade. E ci sono anche, seppur pochi, istituti di credito in trattativa per il finanziamento dell'operazione, tra questi figura anche la società obbligazionaria Pimco. La transazione, ricostruisce sempre il FT, dovrebbe concludersi nel 2027.

Anche se, evidenzia il quotidiano, «la scarsa trasparenza finanziaria di Musk ha in passato tenuto alcuni investitori lontani dal debito di SpaceX». Basti pensare che gli investitori che SpaceX aveva contattato in passato per finanziare l'acquisto di chip per un valore di miliardi di dollari «hanno affermato di aver ricevuto solo un breve memorandum di due pagine con immagini dello spazio e una freccia che indicava che l'azienda avrebbe costruito data center ‘da qualche parte nell'universo’».

L’opinione di Musk su Nvidia

Il patron di Space X non aveva fatto mistero della sua attenzione verso Nvidia: «Abbiamo deciso di basarci esclusivamente su Nvidia perché riteniamo che l'architettura Vera Rubin sia la migliore», riferendosi alla piattaforma di intelligenza artificiale all'avanguardia di Nvidia, ha dichiarato il fondatore di Tesla durante la presentazione dei risultati finanziari di SpaceX ad agosto. Aggiungendo poi che «riteniamo che sia il miglior computer per l'intelligenza artificiale e apprezziamo enormemente la nostra stretta collaborazione e partnership con Nvidia a molti livelli». 

Il ruolo del gruppo Apollo 

Il gruppo Apollo ha nel mese di giugno scorso guidato un'operazione di finanziamento da 35 miliardi di dollari per i processori prodotti da Broadcom, rivale di Nvidia, che all'epoca rappresentava la più grande operazione di credito privato. Poi – ricorda ancora il FT – appena due mesi dopo, ad agosto, Nvidia ha annunciato di collaborare con alcune delle più grandi società di Wall Street per una piattaforma di finanziamento da 500 miliardi di dollari, firmando memorandum d'intesa con Apollo, BlackRock, Blackstone, Brookfield, Goldman Sachs e Kkr. Il consorzio mira proprio a creare pool di capitali di terzi per finanziare l'acquisizione dei chip di Nvidia e lo sviluppo più ampio di infrastrutture per l'intelligenza artificiale a costi di finanziamento inferiori per i clienti più piccoli, con Nvidia che potrebbe garantire fino al 25% del valore dei chip. (riproduzione riservata)