Sol, acquisizioni sempre più rilevanti per la crescita dei ricavi: ecco di quanto. Equita conferma buy
Sol, acquisizioni sempre più rilevanti per la crescita dei ricavi: ecco di quanto. Equita conferma buy
Attesi margini più elevati per il segmento gas tecnici e capex ai massimi storici. In arrivo l’ok dell’Antitrust all'acquisizione del business Home Oxygen di Air Liquide

di Francesca Gerosa 25/09/2026 10:40

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M&A sempre più rilevante per Sol. Il management dell’azienda di Monza, che opera nei settori dei gas tecnici e medicinali, dell'assistenza domiciliare e delle biotecnologie, ha incontrato Equita in occasione di un roadshow da cui è emerso che le acquisizioni completate tra il 2026 e il 2027 (Haemopharm, VitalAire Switzerland, Remeo, Oxigenar/Pulmonair, Ibg e Nowus) dovrebbero aggiungere complessivamente 80-90 milioni di euro di ricavi annualizzati, il 4% del fatturato totale.

I risultati del primo semestre del 2026 avevano mostrato ricavi in crescita dell’8,5% anno su anno a 948,6 milioni di euro, con gas tecnici +5,5% e home care +11,3%, e un ebitda in aumento del 12,1% a 247,4 milioni con un margine al 26,1% (+80 punti base). 

Il management, tra cui il ceo Aldo Fumagalli Romario e il cfo Marco Michele Leccese, ha definito la brasiliana Ibg la più grande acquisizione nella storia del gruppo. Gli impianti risultano ancora sottoutilizzati e offrono, quindi, un potenziale di crescita significativo. I multipli pagati non sono stati resi noti. Equita ritiene ragionevole un ev/ebitda mid-teens.

Nel medical oxygen la produzione attuale corrisponde al 50% della capacità produttiva, garantendo ampi margini di crescita sul mercato oltre alla possibilità di espandersi anche tramite i servizi accessori. In Brasile SOL continua anche a sviluppare il business respiratorio B2C/out-of-pocket tramite Oxigenar/Pulmonair.

Attesi margini più elevati per il segmento gas tecnici

Invece, in un contesto di produzione industriale stagnante, i volumi in Europa restano nel complesso piatti, con la Germania ancora negativa e l’Italia positiva, mentre la crescita è più sostenuta nei mercati emergenti, in particolare in India, Cina ed Ecuador.

Il miglioramento del margine nel segmento dei gas tecnici al 26,2% nei primi sei mesi dell’anno è stato confermato come non legato a elementi one-off, ma sostenuto da nuova capacità, pricing ed efficienze operative. Mentre l'aumento dei costi è più che compensato dal pricing, fintanto che la domanda rimane sufficientemente resiliente da consentire il trasferimento degli aumenti ai clienti. La capacità di repricing è inoltre oggi molto più rapida rispetto al passato, con adeguamenti anche su base mensile.

Circa il 30% dell'elio globale transita dallo Stretto di Hormuz, ma Sol si approvvigiona prevalentemente da Algeria e Stati Uniti, limitando il rischio diretto della guerra in corso tra Stati Uniti e Iran. Invece, il progetto per riattivare e ammodernare il suo storico stabilimento a Piombino, con l'obiettivo di tornare a produrre ossigeno, azoto e argon a servizio della futura acciaieria green di Metinvest Adria, resta incerto, in attesa di individuare un partner finanziario.

In arrivo l’ok dell’Antitrust all'acquisizione del business Home Oxygen di Air Liquide

Nel business home care la crescita resta robusta. Sol riesce oggi a trasferire l'inflazione nei contratti meglio rispetto al passato, anche se sta aumentando la pressione delle assicurazioni per ridurre le tariffe. Il business è capital intensive e richiede 100 milioni di euro annui di investimenti in apparecchiature medicali. 

In particolare, l’acquisizione di Haemopharm supporta l'ingresso nella produzione di soluzioni per dialisi, mentre Nowus rappresenta una testa di ponte nei Nordics, dove oggi opera prevalentemente come trader/distributore ma il management si aspetta un passaggio graduale verso un maggior outsourcing dei servizi. Inoltre in Gran Bretagna è attesa nelle prossime settimane la luce verde dell’Antitrust all'acquisizione del business Home Oxygen di Air Liquide (termine ultimo il 19 novembre).

Capex ai massimi storici e ammortamenti prudenti

Il 2026 dovrebbe segnare un nuovo massimo storico del capex (spesa per investimenti): Equita ha stimato oltre 200 milioni a cui aggiungere m&a per altri 200 milioni. Nel primo semestre del 2026 era stato pari a 114 milioni, il 12% del fatturato. Al contempo, il management della società ha evidenziato una politica di ammortamento conservativa rispetto alla vita economica degli asset: impianto di frazionamento dell'aria (Asu) 15 anni vs vita utile 40 anni; bombole 11 anni vs 50-60 anni; equipment medicale 5 anni. 

Equita conferma buy

«Nel complesso, il roadshow rafforza la visibilità su una crescita superiore al mercato, sulla sostenibilità dei margini nel segmento dei gas tecnici e l’accelerazione del contributo delle acquisizioni fatte nel secondo semestre del 2026 e nel 2027, per cui confermiamo la nostra visione positiva sul titolo: buy con un target price a 66 euro», conclude Equita. Il consenso Bloomberg vede 4 buy sull’azione, 1 hold e 0 sell con un prezzo obiettivo medio a 61,30 euro, il 9,8% in più rispetto alla quotazione del 25 settembre in borsa (+0,90% a 55,8 euro; +14% da inizio 2026). (riproduzione riservata)