Soggiorni in calo ma incassi più alti. La strategia di Cleanbnb nel nuovo mercato degli affitti brevi
Soggiorni in calo ma incassi più alti. La strategia di Cleanbnb nel nuovo mercato degli affitti brevi
Tra luglio e agosto 2026 la società quotata su Egm ha gestito 26.440 soggiorni incassando 12,65 milioni di euro. L’analisi del presidente Francesco Zorgno

di Raffaele Crocitti 14/10/2026 18:58

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L’estate si è conclusa e gli operatori turistici tirano le somme di una stagione segnata dalla crescita delle presenze in Italia (276 milioni, in crescita del 2% rispetto al 2025), da un lieve calo delle tariffe a livello nazionale (-0,6%) ma anche dalle preoccupazioni attorno al settore degli affitti brevi, tra restrizioni vigenti e annunciate.

Cleanbnb, società quotata sul segmento Egm di Piazza Affari e specializzata nella gestione professionale degli affitti brevi, ha curato tra luglio e agosto 26.440 soggiorni: un dato in calo dell’8% rispetto al numero delle prenotazioni del 2025. Nonostante ciò gli incassi sono aumentati a 12,65 milioni di euro (+1,5%). Il valore medio del singolo soggiorno è quindi aumentato del 10%, passando da 435 a 478 euro. Dati in controtendenza rispetto ai trend nazionali.

«Il mercato sta cambiando. Non conta più soltanto il numero di prenotazioni, ma il valore che si riesce a generare», ha commentato Francesco Zorgno, presidente di Cleanbnb. «Oggi gli ospiti cercano qualità e servizi affidabili, mentre i proprietari chiedono garanzie di redditività. Solo chi riesce a soddisfare entrambi può competere in questo mercato».

Una linea di indirizzo che sembra stia premiando nei numeri. Nei primi nove mesi dell’anno l’incasso lordo da prenotazioni è stato di 42,35 milioni di euro, in crescita del 3% rispetto allo steso periodo dell’anno scorso. Un risultato conseguito nonostante la riduzione del 4% delle prenotazioni.

La società ha deciso sostituire progressivamente gli immobili meno performanti con opzioni di maggior pregio, dando quindi priorità alla redditività del singolo immobile e lasciando in secondo piano i volumi. 

Gli affitti brevi dagli occhi di un operatore professionale

Sul tema delle restrizioni agli affitti brevi «siamo favorevoli alle regole, purché siano ragionevoli, proporzionate e soprattutto utili», commenta Zorgno, «troppo spesso si introducono restrizioni senza dimostrarne la reale efficacia. Gli operatori professionali non sono il problema, anzi, possono essere i primi alleati delle istituzioni».

Con oltre 3 mila immobili in gestione in più di 100 località italiane, per Cleanbnb il tema delle locazioni turistiche è particolarmente importante, e «il mercato sta già facendo la sua selezione», osserva Zorgno. «Le amministrazioni locali dovrebbero accompagnare questo processo con regole sensate, non ostacolarlo con restrizioni indiscriminate. Perché il futuro degli affitti brevi non dipende solo dal numero di appartamenti disponibili, ma soprattutto dalla qualità, dalla competenza e dalla trasparenza di chi li gestisce», conclude il presidente di Cleanbnb. (riproduzione riservata)