Il terzo trimestre migliore delle attese e la guidance 2026 confermata ma ritenuta troppo prudente dagli analisti hanno spinto il titolo Sogefi fino a un massimo intraday a 2,19 euro, il top dal 10 luglio. Alle 11:20 del 27 ottobre l’azione balza del 6,65% a 2,165 euro.
I risultati trimestrali (fatturato +5% a 240 milioni di euro contro i 228 del consenso; ebit adjusted -1% a 14,8 milioni e utile netto +59% a 14,9 milioni) sono migliori delle attese a tutti i livelli, per mix di prodotto favorevole, controllo dei costi e in parte per l’effetto migliore dei cambi valutari (principalmente il dollaro Usa).
Come indicato nel trimestre precedente, il management di Sogefi ha parlato di un «contesto di particolare incertezza, non potendo escludere scenari di temporanea flessione dei margini industriali e/o riduzione della domanda». Per questo motivo la guidance 2026 è stata confermata: fatturato in calo low-single digit da cui Equita stima 938-947 milioni contro un’attesa del consenso di 940 milioni; ebit adjusted sostanzialmente in linea con quello del 2025, ovvero 55,3 milioni contro la stima del consenso di 54 milioni.
Il che per Equita implica un quarto trimestre particolarmente debole: nel mid-point fatturato -10% ed ebit adjusted sotto 5 milioni. «Questo richiede un approfondimento dopo che il gruppo ha registrato nei primi nove mesi un fatturato in crescita dell’1% e un ebit adjusted di 51,6 milioni. Pur condividendo la prudenza imposta dal contesto macro riteniamo ci sia spazio per una lieve revisione al rialzo delle stime», prevede la sim.
A detta dell’ufficio studi di Intesa Sanpaolo i ricavi del terzo trimestre sono stati superiori alle sue attese e a quelle del consenso, con un superamento delle stime più pronunciato a livello di ebitda ed ebit margin. La conferma della guidance 2026 può, quindi, riflettere una posizione prudente del management di Sogefi, lasciando spazio a una possibile revisione al rialzo delle stime se i trend operativi dovessero risultare più resilienti di quanto scontato ora.
Nonostante questi apprezzamenti, Equita ha mantenuto il rating hold e il target price a 2,60 euro sul titolo, in linea con il giudizio dell’ufficio studi di Intesa Sanpaolo (neutral e prezzo obiettivo a 2,5 euro) e di Kepler Cheuvrex (hold e target price a 2 euro), gli unici broker a coprire l’azione con un target price medio a 2,37 euro (+8,7% di potenziale upside). (riproduzione riservata)