Softlab chiude il 2025 con ricavi in crescita e ritorno all’utile, mentre accelera il riposizionamento verso un modello di business più orientato all’intelligenza artificiale enterprise, ai prodotti proprietari e alle piattaforme tecnologiche.
Il gruppo archivia l’esercizio con ricavi consolidati pari a 35,5 milioni di euro, in aumento del 22% rispetto all’anno precedente, e con un ebitda di 2,8 milioni, in progresso del 77%. La marginalità operativa sale così dal 5 all’8%, segnalando un miglioramento della qualità dei ricavi oltre che della dimensione del business.
Il dato più rilevante è il ritorno alla redditività. L’utile netto consolidato si attesta a 359 mila euro, accompagnato da una posizione finanziaria netta positiva per circa 2 milioni.
Anche la capogruppo Softlab evidenzia un andamento in miglioramento, con ricavi pari a 35,2 milioni di euro, in crescita del 21%, ebitda a 2,6 milioni, in aumento del 41%, e utile netto positivo per 365 mila euro.
Numeri, secondo la società, che riflettono gli effetti della riorganizzazione completata nel 2024, fondata sull’internalizzazione di funzioni operative e amministrative, sul rafforzamento commerciale e su investimenti in ricerca e sviluppo autofinanziati.
La trasformazione industriale passa ora da un equilibrio diverso tra consulenza Ict, business advisory e soluzioni scalabili. Softlab punta a rafforzare la componente più ricorrente del business attraverso applicazioni AI based, framework proprietari e piattaforme destinate al mercato enterprise.
L’intelligenza artificiale è stata integrata nei processi interni, nelle attività di delivery e nelle funzioni commerciali, mentre gran parte dei progetti di ricerca e sviluppo avviati nel 2025 riguarda AI generativa e Large language model.
Tra le iniziative più rilevanti rientra il contributo alla realizzazione di MFGpt, piattaforma sviluppata da Class Editori e pensata per interrogare oltre quarant’anni di archivi editoriali tramite agenti AI dedicati.
Il gruppo lavora inoltre ad assistenti virtuali generativi, framework di AI governance allineati all’AI Act europeo, librerie di entity extraction basate su Llm e sistemi cognitivi AI driven sviluppati con partner universitari.
In questo percorso, il capitale umano diventa una leva centrale. Softlab ha annunciato l’approvazione di un piano di assegnazione gratuita di azioni ordinarie in favore dei propri practice leader, figure considerate chiave nella creazione di valore per clienti e azionisti.
Il piano ha anche una valenza simbolica e organizzativa. In un mercato segnato dalla crescente adozione di intelligenza artificiale, analytics avanzati e cloud computing, Softlab intende legare maggiormente i talenti interni al progetto di crescita.
L’assegnazione delle azioni non comporta emissione di nuovi titoli né effetti diluitivi sul capitale sociale, perché le azioni saranno messe a disposizione dalla controllante Softlab Digital e trasferite direttamente ai beneficiari senza oneri per la società.
L’operazione resta soggetta all’approvazione dell’assemblea ordinaria degli azionisti convocata per il 26 giugno 2026.
Secondo Davide Carnevale, head of market growth di Softlab, «la società sta diventando una realtà sempre più orientata a piattaforme proprietarie e AI enterprise. I risultati del 2025 dimostrano che crescita, marginalità e innovazione possono convivere anche in un mercato Ict competitivo, con l’obiettivo di rafforzare il posizionamento nei segmenti legati all’intelligenza artificiale applicata ai processi industriali». (riproduzione riservata)