Snam, al via il riassetto societario per rafforzare il business del Gnl
Snam, al via il riassetto societario per rafforzare il business del Gnl
La controllata Snam Lng incorpora Olt, la società del rigassificatore di Livorno, e anche Greenture, azienda dedicata ai punti di rifornimento dei nuovi carburanti sostenibili per i trasporti. Stoccaggi italiani 20 punti sopra la media Ue

di Angela Zoppo 30/06/2026 20:00

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Riassetto societario in Snam per rafforzare il business del gnl, il gas naturale liquefatto, e semplificare la catena di controllo di Snam Lng. La riorganizzazione avrà anche un altro effetto: allargare alle infrastrutture di trasporto dei nuovi carburanti sostenibili il perimetro delle attività della controllata, che gestisce direttamente i terminali di rigassificazione di Panigaglia, Piombino, Ravenna e Livorno e detiene la partecipazione in quello di Porto Viro.

Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, infatti, Snam Lng incorporerà due società: Olt Offshore Lng Toscana e Greenture. A Olt Offshore Lng Toscana, di cui Snam ha acquisito il controllo tra la fine del 2025 e il primo trimestre del 2026, fa capo il terminale di rigassificazione di Livorno. Greenture, invece, è la società del gruppo che sviluppa le infrastrutture per i nuovi carburanti destinati ai trasporti, soprattutto gnl, oltre ai progetti Small Scale Lng. La fusione concentra così nello stesso veicolo gli asset fisici della rigassificazione e dei punti di rifornimento del gnl per i trasporti.

Le ragioni del riassetto e i vantaggi operativi

I documenti del progetto elencano 8 «ragioni economico-organizzative che rendono opportune le fusioni»: ottimizzare la catena partecipativa in coerenza con la strategia di semplificazione societaria adottata a livello di gruppo; ridurre gli adempimenti e i costi amministrativi contabili e legali; ottenere un generale incremento in termini di efficienza; semplificare i processi decisionali e il modello organizzativo, facilitando l’implementazione di un modello con elevate interdipendenze e sinergie; semplificare i rapporti con i fornitori; ottimizzare le attività connesse all’ottenimento e al mantenimento dei titoli autorizzativi; integrare i sistemi informatici e la gestione delle infrastrutture; integrare le procedure già consolidate per ambiente, salute e sicurezza.

Il riassetto si riflette nel nuovo statuto. Oltre alle attività tradizionali di compressione, trasporto, stoccaggio, liquefazione e rigassificazione del gas, Snam Lng potrà occuparsi anche di manutenzione delle infrastrutture, rifornimento di idrocarburi, gas industriali e altri prodotti gassosi, liquidi e solidi, nonché dello sviluppo di soluzioni innovative per l’energia, ovvero le attività portate in dote da Greenture. L’incorporazione avrà effetto retroattivo, dal 1° gennaio 2026. Per completarla, però, dovranno andare a posto due tasselli. Uno è l’autorizzazione ai sensi del Golden Power, trattandosi di asset strategici per la sicurezza energetica nazionale. L’altro riguarda le consultazione in corso con i sindacati.

La situazione degli stoccaggi in Italia

Intanto, la situazione degli stoccaggi italiani resta tra le migliori d’Europa. Rispetto a una media del 48,6%, i depositi nazionali sono a una percentuale di riempimento vicina al 67%. «Siamo ragionevolmente ottimisti sulla campagna che comporterà avere il 90% di riempimento dei nostri stoccaggi a fine ottobre», ha detto nei giorni scorsi Agostino Scornajenchi, ad di Snam, quando il livello era già sopra il 65%. (riproduzione riservata)