Skipass, per chi ha sciato sulle Dolomiti negli ultimi 3 anni in arrivo rimborsi e voucher per 30 milioni. Ecco come riceverli
Skipass, per chi ha sciato sulle Dolomiti negli ultimi 3 anni in arrivo rimborsi e voucher per 30 milioni. Ecco come riceverli
L’Antitrust ha chiuso con impegni l’istruttoria avviata a luglio 2025. Sarà eliminato ogni coordinamento delle politiche di prezzo e distribuzione degli skipass di valle

di Silvia Valente  07/08/2026 15:18

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Consistono in 50 milioni di euro a favore degli sciatori delle ultime tre stagioni e anche dei prossimi cinque inverni sulle dolomiti, gli impegni avanzati da Federconsorzio Dolomiti SuperSki e dei dodici Consorzi di valle a esso aderenti (Consorzio esercenti impianti a fune Cortina d’Ampezzo, S. Vito di Cadore, Auronzo/Misurina; Consorzio esercenti impianti a fune Skirama Plan de Corones - Kronplatz; Consorzio impianti a fune Alta Badia; Consorzio esercenti impianti a fune Val Gardena - Alpe di Siusi; Consorzio impianti a fune Val di Fassa e Carezza; Consorzio esercenti il trasporto di persone a mezzo impianti a fune Alpe Lusia - San Pellegrino; Consorzio impianti a fune Civetta; Consorzio impianti a fune Arabba - Marmolada; Consorzio 3 Zinnen Dolomites; Consorzio impianti a fune Val di Fiemme - Obereggen; Consorzio impianti a fune San Martino di Castrozza e Passo Rolle; Consorzio Rio Pusteria - Bressanone) e accettati dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato, che ha chiuso così l’istruttoria, avviata a luglio 2025.

Le pratiche contestate

L’attività di vigilanza dell’Agcm ha riguardato alcune previsioni dello Statuto feder-consortile, che avrebbero potuto determinare due apprezzabili restrizioni della concorrenza: la prima riguardante la definizione, all’interno del Federconsorzio Dolomiti SuperSki, del prezzo degli skipass dei Consorzi di zona; la seconda relativa ai limiti gravanti sui Consorzi di valle alla vendita dei propri skipass attraverso soggetti terzi.

Ecco che rispondendo pienamente alle preoccupazioni concorrenziali evidenziate nel provvedimento di avvio, il Federconsorzio Dolomiti Superski e i dodici Consorzi a esso aderenti «si sono in primo luogo impegnati, anche attraverso modifiche statutarie, a rimuovere in futuro qualsiasi forma di coordinamento delle politiche di prezzo e distribuzione relative agli skipass vallivi; in secondo luogo, hanno offerto importanti misure di ristoro economico a favore dei consumatori-sciatori». 

Entrando nel dettaglio, i consumatori-sciatori che abbiano acquistato skipass vallivi, giornalieri o pluri-giornalieri, nelle stagioni sciistiche 2022/2023, 2023/2024 e 2024/2025, potranno beneficiare di ristori economici per un valore complessivamente pari a 30 milioni di euro (di cui 18 milioni di euro a titolo di voucher sconto e 12 milioni di euro a titolo di rimborsi). Saranno direttamente gli sciatori a dover scegliere tra un voucher sconto sui futuri acquisti, pari al 30% della precedente spesa, e un rimborso diretto, pari al 20% del precedente esborso. A tali misure si aggiunge l’impegno a stabilizzare, per le successive cinque stagioni invernali, alcune promozioni e agevolazioni già deliberate e relative al super-skipass Dolomiti SuperSki, per un valore complessivo pari a circa 20 milioni di euro.

L’Autorità antitrust italiana ha ritenuto tali misure compensative «suscettibili di attenuare gli eventuali effetti negativi sui consumatori-sciatori dell’intesa ipotizzata». Dal canto suo, Andy Varallo, presidente di Dolomiti Superski, ha voluto assicurare che «l'attuazione degli impegni avverrà in base a principi di terzietà e trasparenza, e fornirà aggiornamenti progressivi e tempestivi all'avanzamento della procedura a tutte le parti, così come alle associazioni dei consumatori interessate». (riproduzione riservata)