Shell, raggiunto l’accordo per acquistare la canadese Arc Resources. I dettagli dell’operazione
Shell, raggiunto l’accordo per acquistare la canadese Arc Resources. I dettagli dell’operazione
Il colosso energetico britannico espande il suo bacino di risorse e punta a rafforzare la produzione di gas naturale e liquidi petroliferi. Il closing è previsto nella seconda metà del 2026

di Alessandro Rigamonti  27/04/2026 18:12

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Shell si appresta a sborsare 16,4 miliardi di dollari per acquisire la società energetica canadese Arc Resources. Questa l’operazione, nell’ambito di un accordo in contanti e azioni, con cui il colosso energetico britannico punta a espandere il proprio bacino di risorse: la produzione di Arc è composta per circa il 60% da gas naturale e per il 40% da liquidi petroliferi. Per Shell si tratta dell’accordo più grande da quando nel 2016 aveva acquistato Bg Group.

Il ceo di Shell, Wael Sawan, ha dichiarato: «Questo stabilisce il Canada come un heartland per Shell, rafforzando la nostra base di risorse per decenni e avanzando la nostra strategia di creare più valore con meno emissioni». Terry Anderson, presidente e ceo di Arc, ha aggiunto: «Questa fusione rappresenta una grande opportunità per Arc di creare valore per i nostri azionisti e continuare a beneficiare del successo di Shell in futuro»

I dettagli dell’operazione

Secondo i termini dell'accordo, l’operazione sarà finanziata per il 25% in contanti e per il 75% in azioni, con un premio del 20% rispetto al prezzo medio ponderato a 30 giorni di Arc Resources. I soci dell’azienda canadese, inoltre, riceveranno 8,20 dollari canadesi (6,03 dollari Usa) in contanti oltre a 0,40247 azioni ordinarie di Shell per ogni azione Arc posseduta.

I vantaggi di Shell

Grazie a questo accordo, il colosso britannico prevede di generare rendimenti a doppia cifra, rafforzando i flussi di cassa a lungo termine. L’obiettivo è anche di contribuire positivamente al flusso di cassa libero per azione a partire dal 2027. Sul fronte produttivo, invece, il deal permetterà all'azienda di generare circa 370.000 barili di petrolio al giorno in più oltre ai 2,8 milioni prodotti oggi.

Gli impianti di produzione di Arc si trovano vicino ai giacimenti canadesi già posseduti da Shell che alimentano l’impianto Lng Canada, importante per i rapporti commerciali con il mercato asiatico.

L'accordo consente a Shell di aumentare il proprio obiettivo di Cagr, portandolo dall'1% al 4% rispetto al 2025. L'azienda prevede anche di mantenere la propria produzione di liquidi a 1,4 milioni di barili al giorno fino al 2030 e oltre.

Il closing entro fine anno

I consigli di amministrazione di entrambe le società hanno approvato il deal all'unanimità. Il perfezionamento è previsto per la seconda metà del 2026, subordinatamente al via libera degli azionisti e delle autorità di regolamentazione.

Shell ha anche confermato l'invarianza del capex range 2027-2028 a 20-22 miliardi e della politica di distribuzione agli azionisti.

Dopo la notizia dell’acquisizione, il titolo Shell, alle 17:30, è in calo dell’1,28%. Crescono a due cifre (+22,35%), invece, le azioni di Arc. (riproduzione riservata)