Sesa cade in borsa (-12%) dopo i conti e il piano 2027-2028: l’analisi di Andrea Randone (Intermonte)
Sesa cade in borsa (-12%) dopo i conti e il piano 2027-2028: l’analisi di Andrea Randone (Intermonte)
I risultati dell’esercizio fiscale 2026 sono stati buoni, in linea con le attese per quanto riguarda i ricavi e l’ebitda, meglio del previsto a livello di generazione di cassa. La guidance ai raggi X

di Francesca Gerosa 16/07/2026 15:10

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Sesa chiude l’esercizio fiscale 2026 (al 30 aprile) con un utile netto adjusted pari a 106,1 milioni (+10,7% anno su anno), pressoché in linea con le stime di Equita e Intermonte. L’utile netto è migliorato del 19,5% 80,6 milioni e la società ha proposto un dividendo di 1,33 euro per azione (+33%) e un buyback per 20 milioni di euro.

I ricavi sono saliti a 3,62 miliardi, +7,9% su base annua, anche in questo caso perfettamente in linea con le stime degli analisti, trainati dalle divisioni Ict Vas (+8,6% a 2,254 miliardi) e Green Vas (+19,9% a 412,2 milioni).

In crescita ricavi ed ebitda 

Bene anche l’ebitda, aumentato dell’8,2% a 260,4 milioni, con un margine al 7,2%. Equita se lo aspettava a 261 milioni e Intermonte a 260,3 milioni, leggermente sopra il mid point della guidance (259 milioni).

Note positive la posizione finanziaria netta pari a -17,5 milioni ma in miglioramento di 57,2 milioni rispetto ai 74,7 milioni al 30 aprile del 2025, e il cash flow operativo pari a 205 milioni dopo investimenti per 110 milioni (60 milioni per acquisizioni).

Focus sul piano industriale 2027-2028

Il piano industriale 2027-2028 è focalizzato sulla crescita organica dei business core, la semplificazione organizzativa e la progressiva adozione di AI, automation e digital platform. Un piano che conferma i target del precedente piano 2026-2027 per l’anno 2027, nella parte alta dei range già comunicati al mercato lo scorso anno. 

A fronte di un mercato digitale italiano visto in crescita del 3,6% nel periodo 2026-2029, sostenuto dalla domanda di tecnologia e soluzioni abilitanti l’adozione di AI e automazione, Sesa si aspetta nel 2027 una crescita dei ricavi tra +5% e +7,5%, dell'ebitda tra +5% e +10% e dell'utile tra +7,5% e +12,5%.

Nel 2028, invece, punta a 3,95/4,2 miliardi di ricavi (+5%/+7,5%), con un ebitda tra 288 e 315 milioni (+5%/+10%) e utile tra 123 e 134 milioni (+7,5%/+12,5%). Intermonte per il 2028 aveva stime più basse: una crescita mid-single digit dei ricavi (+4,7%) e mid-to-high single digit dell’ebitda (+6,8%).

Cosa non convince il mercato

Più nel dettaglio, secondo le previsioni della società, nel settore Vas la crescita è attesa mid-to-high single-digit a livello di ricavi e di redditività, per il settore Business Services double digit (10%) e per la divisione Ssi low single-digit a livello di ricavi e redditività, a seguito della focalizzazione su aree di business a maggiore valore aggiunto e minore intensità di lavoro. 

Con il nuovo piano che non ha riservato particolari sorprese a Piazza Affari il 16 luglio il titolo Sesa perde il 12,66% e scivola a quota 84,2 euro. Ma negli ultimi tre mesi aveva guadagnato il 15%. «Pensiamo che il calo di Sesa non abbia una spiegazione di tipo fondamentale», commenta a milanofinanza.it Andrea Randone, Head of Mid & Smal Caps Research di Intermonte. «I risultati sono stati buoni, in linea con le attese per quanto riguarda i ricavi e l’ebitda e meglio delle attese per quanto concerne la generazione di cassa del quarto trimestre».

Quanto alla guidance su aprile 2027 «implica target leggermente migliori di quelli indicati in precedenza. Nel caso dei target al 2028 sono in continuità con i trend previsti per il 2027. Inoltre la società ha fatto capire che il primo trimestre, che va da maggio a luglio, sta andando molto bene e questo darà ulteriore visibilità alla guidance».

Che cosa allora non è piaciuto al mercato? Sesa ha quattro business, di questi uno, Software e system integration (Ssi), già da due anni cresce ma a un ritmo più contenuto, anche se è una crescita del tutto organica, ossia senza contributi da acquisizioni. E per questa divisione la società ha indicato una crescita low single digit per l’esercizio in corso, probabilmente il mercato si aspettava una stima migliore.

Ma Randone ci tiene a precisare che il tasso previsto da Sesa per questa divisione è del tutto coerente con quello dell’esercizio appena concluso, visto che ha registrato un +3,8% a livello di ricavi e un +1,8% a livello di ebitda, «quindi non è un cambio di direzione, ma la continuazione di questo trend».

In secondo luogo, continua l’esperto di Intermonte, l’indicazione di una crescita low single digit «va contestualizzata all’interno di obiettivi per l’intero gruppo del tutto soddisfacenti, significa che il trend è atteso proseguire molto forte per il settore Ict e green Vas, oltre che per i Business Services», spiega Randone. «In ogni caso la divisione Ssi è andata bene anche nel quarto trimestre e questo ci fa pensare che probabilmente la guidance low single digit possa essere un target che la società cercherà di sovraperformare».

Intermonte ha un rating buy e un target price a 123 euro. 116 euro il target price medio del consenso Bloomberg (+36,3% di potenziale upside) (riproduzione riservata)