Servizi segreti, al via la riforma in Germania: il piano di Berlino per sganciarsi dagli Usa di Trump
Servizi segreti, al via la riforma in Germania: il piano di Berlino per sganciarsi dagli Usa di Trump
Secondo il Financial Times il governo tedesco sta preparando una profonda riforma del Servizio federale di intelligence per ridurre la dipendenza dalle informazioni fornite dagli Stati Uniti

di Anna Di Rocco 22/06/2026 14:15

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Le due sponde dell’Atlantico non sono mai state così lontane. A dividere Bruxelles e Washington, ormai, non sono più solo i dazi economici o le frizioni geopolitiche: inizia a mancare anche la fiducia. Non è un caso, infatti, che la Germania stia preparando una profonda riforma del Servizio federale di Intelligence (Bnd) con un obiettivo molto chiaro: ridurre drasticamente la dipendenza dalle informazioni fornite dagli Stati Uniti. 

Secondo quanto riportato dal Financial Times, la volontà del governo tedesco è quella di trasformare il Bnd in un apparato più moderno, operativo e meno vincolato da restrizioni burocratiche e legali. Nel corso dell’anno, Berlino ha già aumentato di circa il 25% il bilancio del Servizio portandolo a 1,51 miliardi di euro; ora il quotidiano britannico scrive che il governo sta lavorando a una nuova legge sull’Agenzia da presentare entro l’autunno. 

Cosa prevede la riforma dell’intelligence tedesca

Secondo bozze trapelate e visionate dal Ft, la riforma riguarderà intelligence dei segnali, uso dell’intelligenza artificiale e delle nuove tecnologie, nuovi poteri per «contrattaccare» gli avversari e revisione dei meccanismi di supervisione. «Data la responsabilità che abbiamo in Europa, considerando la nostra dimensione e forza economica, la nostra ambizione è che il Bnd operi al massimo livello dell’intelligence», ha dichiarato il cancelliere Friedrich Merz in un discorso dello scorso autunno.

Il nuovo presidente del Bnd, Martin Jaeger, nominato da Merz nel 2025, ha detto ai dipendenti che l’agenzia «deve essere e sarà la prima linea di difesa della Germania». Il dibattito resta però sensibile in un Paese segnato dall’eredità del nazismo e della Germania Est, oltre che dalle rivelazioni di Edward Snowden sulla sorveglianza di massa condotta dagli Stati Uniti anche con il coinvolgimento del Bnd.

Le attuali regole, rafforzate dopo una sentenza della Corte costituzionale federale del 2020, impongono limiti severi alla raccolta, conservazione e analisi dei dati, estendendo le tutele costituzionali anche ai cittadini stranieri all’estero. Secondo fonti dell’intelligence citate dal quotidiano, questi vincoli hanno reso il Bnd troppo lento in una fase di crescente guerra ibrida, cyberattacchi, minacce russe e incertezza sull’affidabilità del sostegno statunitense. (riproduzione riservata)