Sell-off su AI e chip? Barclays cambia strategia: ecco come investire
Sell-off su AI e chip? Barclays cambia strategia: ecco come investire
La banca d'affari vede una correzione fisiologica dopo il rally dei semiconduttori: i fondamentali restano solidi, ma aumenta la volatilità. Ecco come riposizionare il portafoglio

di Elena Dal Maso 17/07/2026 09:55

Ftse Mib
51.754,60 17.15.57

-1,18%

Dax 30
24.776,87 17.15.50

-0,56%

Dow Jones
52.430,84 17.20.47

-0,23%

Nasdaq
25.456,91 17.16.00

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Euro/Dollaro
1,1439 17.00.49

-0,07%

Spread
84,73 17.30.10

+1,95

Il dato sull'inflazione americana (Cpi) più debole delle attese ha offerto un po' di sollievo ai mercati, riducendo i timori di una nuova stretta della Federal Reserve e rafforzando lo scenario di un'economia statunitense ancora in una fase Goldilocks, caratterizzata da crescita resiliente e inflazione sotto controllo, notano gli analisti di Barclys in una nota sui mercati di venerdì 17 luglio. L'indice core Pce di giugno è infatti salito dello 0,19% su base mensile.

Occhio al petrolio

A mantenere alta l'attenzione è però il petrolio. La riaccensione delle tensioni tra Stati Uniti e Iran ha fatto balzare le quotazioni del greggio del 20% rispetto ai minimi recenti, riportando al centro i rischi inflazionistici. Secondo Barclays, il problema riguarda soprattutto l'Europa, tradizionalmente più sensibile delle economie americane alle variazioni del prezzo del petrolio. Non a caso i rendimenti dei titoli di Stato tedeschi e americani hanno ripreso a divergere, mentre il mercato ha iniziato a scontare una Bce relativamente più restrittiva.

In difesa col portafoglio barbell

Gli analisti ritengono comunque che un prezzo del greggio compreso tra 75 e 85 dollari al barile sia ancora gestibile. Tuttavia, con le scorte mondiali ormai ridotte e le elezioni di medio termine negli Stati Uniti all'orizzonte, il rischio di uno shock dell'offerta più duraturo non può essere escluso. Per questo Barclays continua a raccomandare un portafoglio barbell, cioè bilanciato tra asset più difensivi e ciclici, mantenendo una posizione overweight sulle utility e vedendo un'interessante opportunità tattica anche nel settore energetico, reduce da tre mesi di sottoperformance.

Selloff su AI e chip, ma gli utili restano solidi

L'altra grande fonte di volatilità è rappresentata dalla brusca correzione dei titoli tecnologici, dei semiconduttori e dell'intelligenza artificiale. Secondo Barclays, è in corso un riassestamento del posizionamento degli investitori dopo i forti rialzi dei mesi scorsi.

Il Kospi coreano, considerato il principale indicatore del comparto delle memorie, ha perso circa il 25% dai massimi di maggio, pur mantenendo un rialzo di circa il 60% da inizio anno. A innescare una nuova ondata di vendite sono state anche le indiscrezioni secondo cui le autorità sudcoreane starebbero valutando un maggiore controllo sugli Etf a leva. Dall'introduzione degli Etf su singoli titoli, avvenuta a maggio, gli strumenti a leva hanno infatti concentrato una quota crescente degli scambi, facendo aumentare il rischio di movimenti amplificati.

Secondo Barclays, insieme al rialzo del petrolio anche l'eccessiva euforia che si era accumulata sui semiconduttori ha contribuito alla decisione di ridurre, all'inizio di luglio, il giudizio overweight sui mercati emergenti rispetto a quelli sviluppati. La sovraperformance degli emergenti nel 2026 è stata infatti trainata quasi esclusivamente da un numero ristretto di grandi società dei semiconduttori, rendendo l'intero comparto particolarmente vulnerabile alle prese di profitto.

I fondamentali dell'AI restano intatti

Nonostante la correzione delle quotazioni, Barclays sottolinea che i fondamentali continuano a rimanere solidi. I primi conti del secondo trimestre hanno confermato la forza del ciclo dell'intelligenza artificiale: sia Asml che Tsmc hanno pubblicato risultati superiori alle attese, ribadendo la fiducia nella domanda legata all'AI.

Secondo gli analisti, il problema non riguarda quindi gli utili, ma il posizionamento degli investitori. Già nelle previsioni sulla stagione delle trimestrali Barclays aveva avvertito che l'eccessivo affollamento sui principali leader dell'intelligenza artificiale aumentava il rischio del classico schema travel and arrive, ovvero forti acquisti in attesa dell'evento seguiti da prese di profitto dopo la pubblicazione dei risultati, anche in presenza di conti molto solidi.

La rotazione premia i titoli value

La correzione dei titoli momentum sta favorendo una rotazione verso il comparto value. Barclays osserva che i titoli value sono stati i principali beneficiari dell'alleggerimento delle posizioni sui grandi vincitori dell'intelligenza artificiale.

La banca ritiene comunque che la volatilità sul settore tecnologico possa proseguire nel breve periodo, ma considera il riassestamento delle posizioni un passaggio fisiologico e persino salutare. La correzione dovrebbe infatti creare punti di ingresso più interessanti per gli investitori di lungo periodo che intendono continuare a puntare sul tema strutturale dell'intelligenza artificiale.

Gli appuntamenti della prossima settimana

Sul fronte macroeconomico, la prossima settimana si preannuncia interessante. I principali appuntamenti saranno la riunione della Banca centrale europea del 23 luglio, gli indici Pmi preliminari di luglio il 24 luglio, l'indice Zew sulle aspettative economiche dell'Eurozona del 21 luglio e la scadenza, il 24 luglio, dei dazi temporanei del 10% introdotti dagli Stati Uniti. Negli Usa saranno inoltre pubblicati i dati sulle vendite di case nuove di giugno. (riproduzione riservata)