Seco rafforza la propria presenza in Asia-Pacifico con una doppia acquisizione in Cina e il riassetto delle partecipazioni nell’area. Il gruppo aretino specializzato nelle soluzioni tecnologiche di Edge Computing e Physical AI ha sottoscritto due accordi vincolanti: l'acquisto del 60% di Zhejiang Qiyang Intelligent Technology, società cinese attiva nello sviluppo e nella produzione di soluzioni hardware standard e custom per applicazioni di edge computing, e del restante 45% di Fannal Electronics, controllata dal gruppo dal 2019. A queste operazioni si aggiunge l'esercizio dell'opzione call per acquisire il 49% di Seco Asia attualmente detenuto da Simest.
L'operazione su Qiyang prevede un investimento iniziale di 9 milioni, a cui potrà aggiungersi un earn-out fino a 3 milioni, subordinato al raggiungimento di determinati obiettivi a livello di ricavi negli esercizi 2027 e 2028.
Fondata nel 2007 e con sede a Hangzhou, la società conta 80 dipendenti, oltre la metà dei quali impegnati nelle attività di ricerca e sviluppo. Nel 2025 ha registrato ricavi per 12 milioni e un margine ebitda adjusted superiore al 10%. Per il 2026 le previsioni indicano una crescita delle vendite del 50% rispetto all'anno precedente, con un margine ebitda adjusted atteso intorno al 15%.
L'ingresso nel capitale di Qiyang consentirà a Seco di ampliare le proprie competenze ingegneristiche e di ricerca e sviluppo hardware nella regione, facendo leva sulle capacità produttive locali e sulla complementarità dell'offerta tecnologica. La società cinese opera in diversi settori ad alto potenziale, tra cui automazione industriale, energia, infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici, robotica, medicale e smart retail. L'integrazione permetterà anche di sviluppare opportunità di cross-selling e up-selling, valorizzando le soluzioni Edge AI del gruppo e la piattaforma software Clea.
«Con Qiyang compiamo un ulteriore passo nello sviluppo internazionale di Seco, rafforzando la nostra presenza in Asia-Pacifico, un'area che consideriamo sempre più rilevante per l'espansione del mercato dell'Edge e della Physical AI», commentato il ceo, Massimo Mauri. Quest’acquisizione, ha proseguito, «amplia in modo significativo le nostre capacità di ricerca e sviluppo nella regione e rafforza ulteriormente la nostra capacità di supportare i clienti a livello locale».
Anche Zhao Kai, amministratore delegato di Qiyang, ha evidenziato le opportunità industriali e commerciali della partnership: «Insieme rafforzeremo la presenza di Seco e aumenteremo la quota di mercato dell'embedded computing e della Physical AI in Asia, creando nuove opportunità per l'adozione di soluzioni di edge intelligence attraverso un ampio spettro di applicazioni industriali».
Parallelamente, Seco acquisirà il restante 45% di Fannal Electronics, arrivando così a detenere l'intero capitale della società cinese con sede a Hangzhou, specializzata nelle tecnologie touch display e nelle interfacce uomo-macchina avanzate. Il corrispettivo è pari a 23 milioni, da versare in denaro attraverso tre tranche, con l'ultimo pagamento previsto entro il 31 dicembre 2027.
Il prezzo è soggetto a un meccanismo di aggiustamento legato al raggiungimento di specifici obiettivi economico-finanziari nel 2026. È inoltre previsto un earn-out fino a 500 mila euro, subordinato al conseguimento di obiettivi di ricavi e marginalità nel 2027. Nel 2025 Fannal ha realizzato ricavi per 27 milioni, di cui il 41% generato da attività infragruppo, e un ebitda adjusted di 7,7 milioni, pari al 28,5% del fatturato. Il corrispettivo dell'acquisizione implica un multiplo ev/ebitda 2026 di 5,3 volte, al netto della posizione finanziaria netta 2026.
L’acquisizione della quota residua di Fannal e della partecipazione di minoranza in Seco Asia rappresenta il naturale completamento di un percorso iniziato nel 2019. Mentre il mercato si orienta sempre più verso applicazioni di Edge e Physical AI più sofisticate, la qualità dell'interazione uomo-macchina sta diventando un fattore di differenziazione decisivo. In questo contesto, ha concluso l’ad Mauri, «la piena integrazione di Fannal ci consentirà di offrire ai clienti una piattaforma regionale completa, permettendo a Seco di cogliere appieno il potenziale di un mercato in rapida crescita».
I soci di minoranza, che cederanno la partecipazione, resteranno in azienda come dipendenti e saranno soggetti a obblighi di non concorrenza.
Infine, la società eserciterà l'opzione call, già maturata ed esercitabile, per rilevare al valore nominale di 3,4 milioni il 49% di Seco Asia detenuto da Simest. L'operazione consentirà di semplificare ulteriormente la struttura societaria del gruppo nell'area Asia-Pacifico, completando il riassetto delle partecipazioni regionali.
Tre operazioni che puntano a consolidare il presidio industriale e commerciale di Seco in un mercato considerato strategico per lo sviluppo dell'Edge Computing e della Physical AI, integrando nuove competenze di ricerca e sviluppo, capacità produttive e tecnologie per l'interazione uomo-macchina.
Quotato allo Star il titolo Seco il 2 novembre balza del 4,32% a euro. Negli ultimi tre mesi ha guadagnato il 29,4% (+31,4% in un anno). (riproduzione riservata)