Seco accelera negli Stati Uniti sul fronte delle tecnologie di pagamento e porta sul mercato nordamericano KarL4, il terminale contactless compatto sviluppato per applicazioni unattended e self-service. Il lancio rappresenta un nuovo tassello nella strategia internazionale del gruppo, leader nelle soluzioni di edge AI per applicazioni industriali, e amplia il perimetro delle tecnologie B2B dedicate alla digitalizzazione delle apparecchiature.
Il debutto americano arriva dopo le implementazioni già realizzate in Germania, Austria e Svizzera ed è stato reso possibile dall’ampliamento delle certificazioni necessarie per operare sul mercato nordamericano e dal completamento della certificazione Fcc. KarL4 supporta ora anche i circuiti Visa e Mastercard, oltre alle certificazioni già disponibili in Europa, mentre è previsto l’ingresso di ulteriori circuiti di pagamento.
Il terminale consente di effettuare transazioni contactless attraverso carte di debito e credito e wallet digitali. Una tecnologia pensata soprattutto per quelle apparecchiature che, tradizionalmente, hanno fatto affidamento sul contante e che oggi devono confrontarsi con una progressiva trasformazione delle abitudini di pagamento.
Il primo caso applicativo negli Stati Uniti riguarda The Tower Optical Company, storico produttore americano di binocoli panoramici installati in luoghi turistici, parchi, terrazze panoramiche e siti di interesse storico negli Stati Uniti e in Canada. L’azienda, attiva dal 1933, sta utilizzando KarL4 per modernizzare il proprio parco installato, sostituendo i meccanismi basati sulle monete con un sistema di pagamento contactless. Per il visitatore è sufficiente avvicinare una carta o un wallet digitale al terminale per attivare il binocolo.
La scelta ha anche una valenza industriale: invece di sostituire integralmente apparecchiature esistenti e collaudate, la tecnologia di Seco permette di intervenire sugli asset già installati, estendendone la vita utile e aggiungendo nuove funzionalità digitali.
«L’introduzione di KarL4 negli Stati Uniti rappresenta un traguardo importante nella strategia di Seco volta a offrire soluzioni end-to-end», ha sottolineato Dario Freddi, managing director di Seco Usa, per il quale il progetto con Tower Optical dimostra come una piattaforma di pagamento possa essere applicata a una vasta gamma di soluzioni unattended, consentendo agli operatori di modernizzare infrastrutture esistenti e migliorare l’esperienza degli utenti.
Per Tower Optical, uno degli elementi decisivi nella scelta è stata la possibilità di integrare il terminale in apparecchiature installate prevalentemente all’aperto e non presidiate in modo continuativo. «Abbiamo valutato diversi terminali di pagamento e KarL4 è stato l’unico a soddisfare tutti i nostri requisiti», ha spiegato Adam Rice, co-proprietario di The Tower Optical Company, sottolineando la necessità di combinare resistenza agli agenti atmosferici e bassi consumi energetici.
La soluzione di Seco integra infatti un modem cellulare e presenta consumi contenuti, caratteristiche che ne facilitano l'installazione come soluzione retrofit anche su apparecchiature meccaniche a moneta. È proprio il concetto di retrofit a rappresentare uno dei potenziali punti di forza del progetto. In molti settori, infatti, la transizione al digitale non passa necessariamente dalla sostituzione degli asset esistenti, ma dalla loro progressiva evoluzione attraverso componenti connessi e servizi digitali.
Il caso dei binocoli panoramici è dunque soltanto il primo passo. Per Seco il mercato americano offre spazi applicativi molto più ampi: dal vending al leisure, dai trasporti alle infrastrutture self-service outdoor. La diffusione dei pagamenti digitali e contactless, unita alla necessità degli operatori di ridurre la gestione del contante e automatizzare i servizi, crea un terreno favorevole per soluzioni in grado di combinare pagamento, connettività e gestione digitale.
In questa prospettiva, KarL4 si inserisce nella strategia del gruppo italiano come piattaforma integrata per l'edge, con l'obiettivo di portare capacità digitali e connettività direttamente all'interno di apparecchiature fisiche già operative. Il debutto negli Stati Uniti segna, quindi, non soltanto l'espansione geografica di un terminale di pagamento, ma anche un ulteriore passo nel percorso di Seco verso un'offerta B2B sempre più orientata alla trasformazione digitale degli asset industriali e self-service.
A Piazza Affari il titolo Seco il 18 agosto spunta un +0,58% a 3,485 euro dopo aver messo a segno negli ultimi tre mesi un +39% con la guidance sul terzo trimestre del 2026 che punta a ricavi per 60 milioni di euro (+25% anno su anno). Equita per l’intero esercizio stima ricavi a 219 milioni (+11%), che implicano una crescita nel secondo semestre di oltre +20%. I risultati finali del secondo trimestre (ricavi a 50 milioni, -2%, e margine al 55,6% i dati preliminari) sono attesi per l’8 settembre. Equita ha un rating buy e un target price a 3,50 euro. (riproduzione riservata)