Lo scontro tra Donald Trump e Giorgia Meloni fa discutere la politica e per una volta unisce quasi tutti i partiti in difesa dell’indipendenza dell’Italia nei confronti dell’alleato americano. Ma potrebbe in futuro generare dispiaceri imprevedibili, visti i rapporti storici tra Stati Uniti e Italia.
Uno sicuramente si è già materializzato: sta per svanire la possibilità che la Nazionale di calcio partecipi ai Mondiali americani tramite un ripescaggio. L’operazione, legata alla rinuncia dell’Iran per via della guerra, era a buon punto e, secondo quanto può rivelare Milano Finanza, nelle mani del bizzoso presidente statunitense.
Complice il fatto che gli Usa sono il Paese organizzatore della competizione e soprattutto grazie ai rapporti privilegiati e di quasi sudditanza che il capo della Fifa Gianni Infantino ha con Trump, l’operazione della rimessa in gioco degli Azzurri, eliminati nello spareggio con la Bosnia, era a buon punto e giocata sotto traccia. Anche la potente lobby italo-americana si era messa in azione.
Poi è arrivato il ciclone Trump sul Papa, la conseguente difesa del Pontefice da parte della premier Meloni e la risposta del tycoon, che ha più volte criticato l’azione della premier italiana. Dal ripescaggio al naufragio delle speranze il passo è stato quasi immediato. Quasi impossibile che Trump ora faccia un favore all’ex amica Giorgia. I Mondiali i calciatori italiani li vedranno in televisione, a meno di una pace improvvisa tra i due leader. (riproduzione riservata)