Schneider Electric ha raggiunto l’accordo per acquisire Shelly Group, società bulgara produttrice di dispositivi intelligenti per la casa, quotata sia a Sofia che a Francoforte, L’operazione valorizza l’impresa 1,2 miliardi di euro, al netto del debito.
Schneider lancerà un’offerta pubblica di acquisto a 70 euro per azione, ha comunicato giovedì la società francese. Il prezzo incorpora un premio dell’8,7% rispetto alla chiusura di martedì delle azioni Shelly a Francoforte e del 20% rispetto ai livelli di fine luglio, poco prima che la stampa parlasse di colloqui in corso tra le due società.
I principali azionisti sono i due cofondatori Dimitar Stoyanov Dimitrov e Svetlin Iliev Todorov, che detengono complessivamente il 57% del capitale. Entrambi sostengono l’acquisizione.
Shelly opera nel mercato dell’Internet of Things, l’ecosistema di prodotti destinati ad automatizzare la gestione della casa. La gamma comprende sensori intelligenti, sistemi di illuminazione e prese elettriche smart. L’acquisizione di Shelly si inserisce nei piani di Schneider Electric per aumentare i ricavi derivanti dai dispositivi per la smart home. Il gruppo francese dispone già della piattaforma IoT EcoStruxure, utilizzata in circa 480.000 siti nei settori sanitario, ricreativo e retail (riproduzione riservata)