Sankar (Palantir) denuncia: l’allarmismo apocalittico sull’AI è un tentativo di colpo di Stato
Sankar (Palantir) denuncia: l’allarmismo apocalittico sull’AI è un tentativo di colpo di Stato
Per il cto della società guidata da Alex Karp, si tratta di una strategia per raccogliere fondi e mantenere il monopolio delle Big Tech, spaventando investitori e governi

di Marcello Bussi 15/09/2026 17:20

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Shyam Sankar, cto di Palantir Technologies, ha detto a chiare lettere che l'allarme apocalittico sui pericoli dell'intelligenza artificiale sia un «tentativo di colpo di Stato».

In un saggio pubblicato il 14 settembre su The Free Press intitolato The Dangerous Ideology Behind the AI Warnings, Sankar sostiene che dietro la retorica della sicurezza si nasconda l'agenda di un ristretto gruppo di tecnocrati che fanno riferimento alla filosofia dell'Altruismo Efficace (Effective Altruism) con l’obiettivo di centralizzare il potere e di bloccare il progresso tecnologico democratico

Presentare l'AI come una minaccia esistenziale per l'umanità diventa per loro il pretesto perfetto per imporre regolamentazioni rigide e comitati di controllo centralizzati, sottraendo lo sviluppo tecnologico al libero mercato e ai singoli individui.

Sankar ha liquidato l'allarmismo estremo sull'AI definendolo anche un mero «trucco di marketing per la raccolta fondi» utilizzato dai grandi laboratori di frontiera come OpenAI o Anthropic.

Perché spaventare tutti

Spaventare gli investitori e i governi con scenari apocalittici servirebbe a due scopi commerciali: giustificare la richiesta di capitali colossali per «salvare il mondo»;  spingere Washington a introdurre leggi severe che schiaccino i modelli open-source concorrenti, erigendo barriere all'ingresso che blindino il monopolio delle Big Tech. 

Dal punto di vista industriale e geopolitico, il cto di Palantir ritiene che l'eccesso di regolamentazione guidato dalla paura sia dannoso. A suo avviso, l'AI non è un Terminator autonomo, ma uno strumento per tagliare la burocrazia aziendale e statale e aumentare la produttività dei lavoratori. Rallentare la tecnologia per paura dell'apocalisse significa, per Sankar, paralizzare la reindustrializzazione degli Stati Uniti e cedere il vantaggio strategico a potenze rivali come la Cina. (riproduzione riservata)