Samsung accelera sulla corsa all’intelligenza artificiale e archivia il secondo trimestre con risultati record. Il colosso tecnologico sudcoreano ha chiuso il periodo aprile-giugno con un utile netto di 71.500 miliardi di won (circa 43 miliardi di euro), contro i 5.100 miliardi dello stesso periodo dell’anno precedente, registrando un incremento di oltre quattordici volte.
Il fatturato è salito a 171.500 miliardi di won (circa 104 miliardi di euro), con una crescita di circa il 130% rispetto al secondo trimestre 2025. Ancora più rilevante il balzo dell’utile operativo, passato da 4.700 miliardi a 89.500 miliardi di won (circa 54 miliardi di euro), quasi diciannove volte superiore rispetto all’anno precedente. Il margine Ebitda si è attestato al 59%, contro il 20% registrato dodici mesi prima.
È stata la stessa Samsung a definire quello appena chiuso un nuovo «trimestre record», attribuendo il risultato soprattutto alla forte domanda legata all’intelligenza artificiale, in particolare per i prodotti destinati ai server. A sostenere i conti hanno contribuito anche l’aumento dei prezzi nel settore dei semiconduttori, in una fase caratterizzata da una forte richiesta globale di capacità di calcolo.
Il motore della performance, nello specifico, è stata la divisione semiconduttori, che ha beneficiato del ritorno di forza del mercato delle memorie e della crescente domanda di chip avanzati per l’intelligenza artificiale. In particolare, Samsung sta aumentando le forniture di memorie HBM (High Bandwidth Memory), componenti fondamentali per i sistemi di AI generativa e per i data center.
Il gruppo sudcoreano, insieme alla rivale nazionale SK Hynix, sta intercettando la fase di espansione degli investimenti globali nell’intelligenza artificiale, che sta spingendo la domanda di infrastrutture tecnologiche. L’aumento dei prezzi dei chip di memoria ha contribuito in modo decisivo al miglioramento dei margini.
La società ha indicato che la domanda legata ai server AI continuerà a rappresentare un elemento chiave nei prossimi trimestri, mentre il mercato dei dispositivi elettronici tradizionali resta più incerto.
Nonostante i risultati record, il titolo Samsung ha risentito delle tensioni sul mercato azionario sudcoreano. Gli investitori hanno espresso preoccupazione per i massicci piani di investimento destinati ad aumentare la capacità produttiva dei semiconduttori e per il rischio di una competizione sempre più intensa da parte dei produttori cinesi.
Le stesse preoccupazioni hanno coinvolto SK Hynix, che ha recentemente comunicato risultati record grazie alla domanda di chip per l’intelligenza artificiale. La sfida per i grandi produttori asiatici sarà ora trasformare il boom della domanda in crescita sostenibile, evitando un eccesso di capacità produttiva nel medio periodo.
Per Samsung, la partita dell’intelligenza artificiale rappresenta una nuova fase strategica: dopo la crisi del mercato delle memorie del 2023, il gruppo punta sulla leadership nei chip ad alte prestazioni per consolidare il proprio ruolo nella filiera globale dell’AI. (riproduzione riservata)