Saipem si conferma una delle grandi sorprese del primo semestre 2026 a Piazza Affari e il mercato ritiene che ci siano i presupposti per consolidare e persino migliorare le quotazioni del titolo. Sul listino la società di servizi energetici guidata da Alessandro Puliti ha guadagnato quasi l'80% dall'inizio dell'anno. Se il rialzo del petrolio nelle fasi più acute della crisi di Hormuz ha certamente sostenuto Saipem e l'intero comparto, al gruppo italiano è stata progressivamente riconosciuta una forza legata alla strategia industriale, dalle prospettive della fusione con la norvegese Subsea7, destinata a creare un leader mondiale dell'ingegneria offshore, alla capacità di continuare ad aggiudicarsi commesse.
L'iter della fusione si è finalmente sbloccato: il 23 giugno è arrivato il sì senza condizioni del Cade, l'antitrust brasiliano, lo snodo regolatorio più temuto. Il ricorso dell’Abep, l’associazione brasiliana dei produttori oil & gas che chiede di bloccare l’operazione o di imporre rimedi strutturali, viene considerata da Equita nel suo commento del 10 luglio una notizia «leggermente negativa, ma ampiamente attesa», che non cambia quindi la lettura di fondo: il via libera iniziale senza condizioni da parte del Cade «resta un elemento favorevole e riduce significativamente il rischio regolatorio». Per il 22 luglio è attesa una prima indicazione dell’Antitrust Ue, che potrebbe avviare un approfindimento.
Il dossier brasiliano va monitorato ma considerati i tempi tecnici del ricorso, il closing dell’operazione resta atteso entro novembre 2026. L’attenzione del mercato è stata invece polarizzata dal maxi-contratto da circa 2 miliardi di dollari per il progetto Kutei North Hub, in Indonesia, considerato un nuovo catalizzatore per il titolo, che ora quota intorno a 4,4 euro. La commessa indonesiana è stata ottenuta in joint venture con Pt Tripatra Engineers and Constructors e assegnata da Eni North Ganal, società controllata da Searah, la nuovissima joint venture tra Eni e Petronas. Saipem dovrà realizzare una Fpso, l'unità galleggiante di produzione, stoccaggio e scarico destinata al progetto nel Kalimantan orientale. La quota di competenza del gruppo vale circa 2 miliardi di dollari e i lavori dureranno 48 mesi, comprendendo ingegneria, costruzione, installazione e avviamento dell'impianto, oltre ai collegamenti con le infrastrutture sottomarine e con il gasdotto diretto all'impianto Gnl di Bontang. Con il traguardo della fusione dato ormai per (quasi) certo, l’attenzione delle banche d’affari si è spostata al volo sul maxi contratto, come potenziale nuovo catalizzatore per il titolo.
Dalle analisi pubblicate dalle principali banche d’affari emerge una risposta nel complesso positiva, che non mette in discussione la portata strategica della commessa ma analizza quanto del potenziale sia già stato incorporato nelle quotazioni.
Tra i più convinti resta Morgan Stanley, che conferma la raccomandazione overweight con un target price di 4,9 euro.La banca americana ritiene che il contratto contribuisca a spingere gli ordini identificabili del secondo trimestre a circa 5,7 miliardi di dollari, un livello superiore sia alla propria stima sia al consenso di mercato. Secondo gli analisti, il dato rafforza le probabilità di una raccolta ordini trimestrale superiore alle attese e conferma che il ciclo favorevole degli investimenti offshore continua a sostenere le prospettive del settore.
Anche Intermonte mantiene un’impostazione positiva. Il giudizio resta outperform, con target price di 5 euro. Gli analisti evidenziano come la nuova aggiudicazione porti la raccolta ordini dall’inizio dell’anno a circa 7 miliardi di euro, un passo significativo verso l’obiettivo di 15,7 miliardi stimato per l’intero esercizio. Il contratto, inoltre, rafforza ulteriormente la leadership di Saipem nel mercato delle Fpso e aumenta la visibilità del portafoglio lavori.
Un’impostazione analoga emerge dal report di Kepler Cheuvreux, che conferma la raccomandazione Buy e un target price di 5 euro. La banca sottolinea soprattutto il limitato rischio di esecuzione dell’opera: Saipem segue il progetto fin dalle prime fasi di sviluppo, dispone di una presenza industriale consolidata in Indonesia e vanta una lunga esperienza nella realizzazione di Fpso. Secondo Kepler, la raccolta ordini da inizio anno ha già raggiunto circa 7,5 miliardi, avvicinandosi agli obiettivi fissati per il 2026, anche alla luce delle indicazioni del management su un secondo semestre più ricco di nuove commesse.
Positiva anche Banca Akros, che conferma il giudizio Buy con un target price di 4,80 euro. Gli analisti stimano una raccolta ordini di circa 6,5 miliardi di euro da inizio anno e ritengono che il contesto internazionale possa continuare a favorire il business del gruppo. In particolare, osservano che le tensioni geopolitiche potrebbero accelerare gli investimenti in nuovi poli energetici e in infrastrutture offshore alternative, creando ulteriori opportunità per operatori come Saipem.
Più prudenti sono invece Intesa Sanpaolo ed Equita, pur riconoscendo entrambe la valenza strategica della commessa. Intesa conferma la raccomandazione Neutral e un target price di 4,3 euro, evidenziando che il nuovo ordine equivale a circa il 6% del backlog di fine marzo e che dovrebbe garantire una redditività superiore al 15%, in linea con progetti analoghi. Equita mantiene invece il giudizio Hold e un target price di 4 euro. Secondo la sim, il contratto rappresenta circa il 15% della propria stima di raccolta ordini per il 2026 e migliora la visibilità del backlog, ma la notizia era almeno in parte già attesa dal mercato. Il quadro che emerge dai report è quindi abbastanza omogeneo.
Tutte le banche d’affari considerano la commessa un ulteriore tassello della crescita di Saipem che rafforza il portafoglio ordini. Le divergenze riguardano soprattutto la valutazione del titolo dopo il forte rialzo registrato negli ultimi mesi: da una parte chi ritiene che il mercato abbia ancora margini per premiare la società, dall’altra chi preferisce un approccio più cauto in attesa dei prossimi risultati semestrali, che saranno comunicati il 27 luglio. (riproduzione riservata)