L’assemblea degli azionisti di Saipem ha approvato il bilancio 2025, che si chiude con un utile di 346,4 milioni di euro. Agli azionisti andrà un dividendo di 0,17 euro per azione, con stacco cedola il 18 maggio e pagamento a partire dal 20. Alla remunerazione degli azionisti sono stati destinati 329,1 milioni, ovvero l’intero importo dell’utile netto detratto il 5% che confluirà nella riserva legale, più altri circa 744 mila euro a valere sulla riserva formata con utili di esercizi precedenti (qui i conti del primo trimestre 2026).
Rinnovato il collegio sindacale per i prossimi tre esercizi: alla presidenza è stato nominato Giovanni Fiori, indicato dalla lista di minoranza. I sindaci effettivi sono Matteo Adinolfi e Antonella Fratalocchi, espressi dalla lista congiunta di Eni e Cdp Equity, che insieme detengono il 34,01% del capitale. Ratificata anche la nomina di Monica Girardi in cda, già cooptata il 10 marzo 2026 in sostituzione del dimissionario Roberto Diacetti.
Con l’ok degli azionisti, Saipem potrà anche avviare il piano di phantom share differite 2026-2029, strumento di incentivazione manageriale a medio-lungo termine pensato per trattenere le risorse chiave e allinearne gli interessi al profilo di rischio degli azionisti. Autorizzato anche il buyback e l’annullamento di azioni proprie fino a un massimo del 5% del capitale. Saipem detiene già 55,3 milioni di azioni proprie, pari al 2,77% del capitale sociale.
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