Saipem sotto stress dopo i conti, analisti divisi sul titolo. Interviene il ceo Puliti
Saipem sotto stress dopo i conti, analisti divisi sul titolo. Interviene il ceo Puliti
Il Medio Oriente pesa sui conti di Saipem, che taglia la guidance, ora il mercato guarda a ordini e cassa per capire il futuro del titolo

di Elena Dal Maso 28/07/2026 11:15

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Saipem in forte calo a Piazza Affari, martedì 28 luglio (-7,5% a 4,03 euro per 8 miliardi di capitalizzazione, +61% da inizio anno) dopo i conti del secondo trimestre. Mentre gli analisti fanno il punto della situazione, il ceo Alessandro Puliti interviene in conference call sui conti con gli analisti.

Il ceo Puliti: conto di recuperare gli extracosti nel 2027

Puliti ha spiegato che il recupero dei costi straordinari legati alla crisi in Medio Oriente dovrebbe avvenire nel 2027, più probabilmente che nel 2026. Saipem conta infatti di recuperare integralmente i 70 milioni di euro di extracosti sostenuti nel primo semestre, anche se le trattative con i clienti potrebbero richiedere tra sei e sette mesi.

Gli oneri aggiuntivi sono riconducibili all'aumento dei costi per chiatte e rimorchiatori, ai maggiori premi assicurativi, allo stoccaggio temporaneo dei componenti, ai costi di fermo operativo di navi e team di progetto e al rimpatrio temporaneo delle famiglie del personale espatriato.

Puliti ha inoltre riferito che alcuni clienti hanno già manifestato la disponibilità a riconoscere un rimborso di questi maggiori costi, lasciando intendere che le trattative stanno procedendo in modo costruttivo.

Equita, pesa il Medio Oriente. Ma cassa e ordini limitano il downside

I conti del secondo trimestre di Saipem deludono le attese degli analisti sul fronte della redditività, ma la conferma della generazione di cassa e l'accelerazione della raccolta ordini attenuano l'impatto del taglio alla guidance sull'ebitda.

Equita Sim conferma la raccomandazione hold con target price a 4 euro, evidenziando il peso degli extracosti in Medio Oriente sulla redditività. L'adjusted ebitda si è fermato a 402 milioni di euro, sotto i 465 milioni attesi dal broker, mentre l'utile netto adjusted è stato di 53 milioni contro una stima di 94 milioni. I ricavi, pari a 3,82 miliardi (+3%), sono invece risultati solidi e in linea con le attese.

La revisione della guidance rappresenta l'elemento più critico. Saipem prevede ora un ebitda adjusted 2026 di circa 1,75 miliardi di euro, rispetto agli 1,9 miliardi indicati in precedenza. Per Equita il taglio implica una possibile riduzione di circa il 10% delle stime sull'ebitda 2026 e riduce la visibilità sull'evoluzione dei margini in Medio Oriente. Il broker ritiene tuttavia che l'impatto possa essere limitato al 2027 e che gli extracosti abbiano natura prevalentemente temporanea e potenzialmente recuperabile nei confronti dei clienti. Confermate invece le altre metriche chiave, con ricavi attesi a circa 15,5 miliardi, cash flow operativo post leasing intorno a 1 miliardo e free cash flow post leasing a circa 600 milioni.

Kepler: a questi prezzi, un’occasione di acquisto

Più costruttiva la lettura di Kepler Cheuvreux, che conferma la raccomandazione buy con target price a 5 euro. Anche in questo caso gli analisti sottolineano come nel secondo trimestre emergano per la prima volta gli effetti della crisi in Medio Oriente, un impatto che non era stato previsto nelle stime. Se l'ebitda è risultato inferiore alle attese, la generazione di cassa ha invece sorpreso positivamente: il free cash flow ha raggiunto 356 milioni di euro, sopra le previsioni, sostenuto da un solido flusso di cassa operativo e dal rilascio del capitale circolante.

Entrambi i broker sottolineano come il gruppo abbia confermato la guidance sulla cassa, con un free cash flow post leasing di circa 600 milioni di euro. Positivo anche il dato sugli ordini: nel secondo trimestre la raccolta è salita a 4,1 miliardi di euro, portando il totale del semestre a 5,7 miliardi (+33%) e spingendo la società a prevedere un order intake 2026 (raccolta ordini) superiore a quello del 2025.

Secondo Kepler il mercato potrebbe reagire negativamente nell'immediato al taglio della guidance sull'ebitda, ma la debolezza del titolo potrebbe rappresentare un'opportunità di acquisto. Se il ribasso iniziale dovesse superare il 5%, scrivono gli analisti, le azioni potrebbero offrire un punto d'ingresso interessante, alla luce di fondamentali che restano solidi e di una domanda che non mostra segnali di deterioramento. (riproduzione riservata)