Saipem ha approvato martedì 10 marzo, a borsa chiusa, i conti definitivi del 2025, che confermano quelli del preconsuntivo presentati il 24 febbraio.
Il gruppo guidato dall’ad Alessandro Puliti ha chiuso l’esercizio con ricavi consolidati di circa 15,5 miliardi di euro, ebitda di 1,7 miliardi, risultato operativo di 679 milioni e utile netto consolidato di 310 milioni. Quello della spa, invece, ammonta a 347 milioni di euro dai 279 milioni del 2024.
Una variazione rispetto al preconsuntivo è il miglioramento della posizione finanziaria netta di 226 milioni di euro, dovuti anche al mancato accordo di acquisto dell’unità Deep Value Driller.
Sulla base dei numeri 2025,il consiglio d’amministrazione proporrà all’assemblea del 12 maggio 2026 la distribuzione di un dividendo di 0,17 euro per azione, con pagamento dal 20 maggio 2026. La ripartizione dell’utile netto prevede che tra gli azionisti vengano distribuiti oltre 329 milioni di euro più la riserva di 744 mila euro formata da utili di esercizi precedenti, per un totale di quasi 330 milioni. I dividendi come sopra specificati saranno messi in pagamento dal 20 maggio 2026, con stacco
cedola il 18 maggio.
Intanto, ci sono novità nella governance. È stata cooptata Monica Girardi come consigliere indipendente e sono stati aggiornati i membri dei comitati endoconsiliari. Il rinnovo del collegio sindacale, invece, è previsto con l’assemblea, che nominerà anche il nuovo presidente.
Approvato anche il piano di Phantom Share Differite 2026-2029, che prevede la maturazione di un incentivo monetario nel 2029 collegato agli obiettivi di performance annuali assegnati per il 2026. (riproduzione riservata)