Potenziale nuovo contratto in Medio Oriente per Saipem. Secondo UpstreamOnline, la cordata composta dalla multinazionale indiana Larsen & Toubro (L&T) e Saipem è la favorita per due pacchetti Epc offshore relativi al giacimento di gas Dorra, attualmente sviluppato da Arabia Saudita e Kuwait.
I pacchetti offshore 2A e 2B, per i quali il gruppo L&T-Saipem è in pole position, includono diverse strutture offshore e gasdotti sottomarini, oltre a più di 50.000 tonnellate di attività di fabbricazione.
UpstreamOnline ha riportato che, complessivamente, i pacchetti onshore e offshore del giacimento Dorra hanno un valore di circa 10 miliardi di dollari (8,6 miliardi di euro al cambio attuale). Non si conosce quale sia la quota di competenza di Saipem e quale di L&T.
L’operatore del campo non ha ancora preso una decisione finale e il conflitto in corso in Medio Oriente, sottolineano gli analisti di Banca Akros, comporta incertezze sullo sviluppo di questo giacimento. «Il contratto in questione potrebbe essere di grande valore, ma la decisione finale non è ancora stata presa e il conflitto in corso introduce incertezza sullo sviluppo di questo progetto», precisano gli esperti della banca d’affari che sul titolo Saipem (+2,43% a 4,22 euro in borsa il 1° giugno con il prezzo del Brent in rialzo del 3,26% a 94,09 dollari al barile) mantengono un rating buy e un target price a 4,40 euro.
Si ricorda che con la pubblicazione dei conti del primo trimestre del 2026 Saipem ha evidenziato che un’ulteriore chiusura prolungata dello Stretto di Hormuz oltre inizio giugno potrebbe impattare la consegna di alcuni componenti critici per i progetti della società a livello globale, oltre a interrompere la logistica globale e, potenzialmente, spingere al rialzo l’inflazione.
Tuttavia, la crisi attuale è probabilmente destinata a rafforzare ulteriormente l’outlook già positivo per gli investimenti energetici globali, così come gli investimenti aggiuntivi necessari a riparare vari elementi dell’infrastruttura energetica mediorientale.
Tanto che Saipem ha confermato la guidance 2026 con ricavi attesi a 15,5 miliardi di euro, in linea con la stima di Banca Akros e piatti rispetto al 2025, un ebitda di 1,9 miliardi dagli 1,7 miliardi del 2025, pienamente supportati dall’attuale portafoglio ordini (29,7 miliardi nel primo trimestre del 2026); un cash flow operativo (post rimborso delle lease liabilities) di 1 miliardo e un free cash flow (post rimborso delle lease liabilities) di almeno 600 milioni.
Banca Akros si attende un utile netto adjusted in miglioramento a 419 milioni dai 310 milioni del 2025 con un dividendo di 0,16 euro per azione (0,17 euro nel 2025). (riproduzione riservata)