Ryanair paga il conto del Medio Oriente: nel trimestre -34% di utili . Il titolo va in rosso in borsa
Ryanair paga il conto del Medio Oriente: nel trimestre -34% di utili . Il titolo va in rosso in borsa
I numeri chiusi a giugno 2026 sono inferiori alle attese del consenso. La compagnia irlandese ha pagato il jet fuel 150 dollari al barile. Per 2027 e 2028 già attivate le forniture a prezzo bloccato

di Angela Zoppo 20/07/2026 12:30

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Conti in calo per Ryanair. ll raddoppio del prezzo del carburante, e in generale l’impatto del conflitto in Medio Oriente, hanno pesato sugli utili della compagnia irlandese nel primo trimestre 2026, che nel suo anno fiscale si chiude a giugno. L’utile netto si è fermato a circa 538 milioni di euro, il 34% in meno rispetto agli 820 milioni del primo trimestre 2025, sotto le attese del consenso.

Il mercato ha accolto negativamente i conti. Il titolo ha chiuso a 59,1 euro, in calo del 5,5%.

I costi unitari sono aumentati del 5% a causa del raddoppio del prezzo del carburante per aerei non coperto dai contratti di hedging, che nel primo trimestre ha raggiunto i 150 dollari al barile. Per l'esercizio 2027, Ryanair fa sapere che le forniture di jet fuel sono coperte all'80% a 67 dollari al barile, e che per il 2028 la copertura è per ora al 15% a 85 dollari al barile.

Nel trimestre Ryanair ha comunque registrato un aumento del 6% dei passeggeri, che sono stati 61,3 milioni, aperto tre nuove basi (Rabat, Tirana e Trapani) e 130 nuove rotte.

Altro elemento sottolineato al mercato, l'ultimo prestito obbligazionario da 1,2 miliardi di euro è stato rimborsato a maggio, lasciando il gruppo libero da debiti.

Il ceo O’Leary: strategie e nuove rotte. Puntiamo sempre sull’Italia

«Nel primo trimestre i ricavi sono aumentati dell'1% a 4,38 miliardi di euro. I ricavi dei voli programmati sono diminuiti dell'1% a 2,91 miliardi di euro, mentre il traffico è cresciuto del 6%, ma con tariffe inferiori in percentuale analoga», ha spiegato il ceo Michael O’Leary. «Le tariffe del primo trimestre (che hanno beneficiato di una Pasqua completa nell'aprile 2025) hanno richiesto un incentivo poiché il conflitto in Medio Oriente ha portato esitazione da parte dei consumatori, preoccupazioni per la carenza di carburante per aerei nell'Ue, incertezza economica e prenotazioni posticipate».

«Con una crescita del traffico di solo il 4% nell'anno fiscale 2027, la nostra scarsa capacità viene dirottata verso quegli Stati, regioni e aeroporti che stanno riducendo le tasse sull'aviazione e abbassando le tariffe per incentivare la crescita come Albania,

Italia, Marocco, Slovacchia e Svezia, mentre ritiriamo voli e traffico da mercati con tasse elevate e costi elevati come Austria, Dublino, Germania e Spagna regionale».

Le priorità di finanziamento, ha proseguito O’Leary, «includono le spese in conto capitale per gli aeromobili Max-10, i dividendi per gli azionisti e il completamento dell'attuale programma di riacquisto di azioni proprie (ora al 90%, ndr) con i flussi di cassa interni, ricostruendo al contempo il cash flow lordo del gruppo a 4 miliardi di euro». Boeing prevede di consegnare i primi 15 Max-10 di Ryanair puntualmente nella primavera del 2027.

Il traffico passeggeri per l'anno fiscale 2027 rimane in linea con le previsioni di crescita del 4%, raggiungendo i 216 milioni di passeggeri (primo semestre +6% e secondo semestre +2%. (riproduzione riservata)