Russia, la Banca centrale taglia i tassi di mezzo punto al 15%
Russia, la Banca centrale taglia i tassi di mezzo punto al 15%
Possibile un nuova riduzione del costo del denaro. Rallenta la crescita economica

di Marcello Bussi 20/03/2026 12:00

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La Banca Centrale Russa (Cbr) ha tagliato il suo tasso di interesse di riferimento dal 15,5% al 15%, a fronte delle conseguenze della prolungata e costosa offensiva in Ucraina e delle sanzioni occidentali sull'economia russa.

«L'economia si sta avvicinando a una traiettoria di crescita equilibrata», ha dichiarato la Cbr in una nota, aggiungendo che valuterà la necessità di un ulteriore taglio del tasso di interesse di riferimento «in base alla sostenibilità del rallentamento dell'inflazione, all'evoluzione» delle previsioni sull'inflazione e «condizioni esterne e interne». 

Secondo le previsioni della Banca di Russia, dato l'orientamento della politica monetaria, l'inflazione annua scenderà al 4,5-5,5% nel 2026, l'inflazione di fondo si attesterà intorno al 4% nella seconda metà del 2026 e nel 2027 e negli anni successivi rimarrà in linea con l'obiettivo.

Dati ad alta frequenza e sondaggi tra le imprese indicano un «rallentamento della crescita dell'attività economica all'inizio del 2026», ha sottolineato la Banca di Russia. «La domanda dei consumatori si è raffreddata dopo il forte aumento di fine 2025, trainato principalmente dalle aspettative di un aumento dell'Iva e della tassa sul riciclo. Anche la fiducia delle imprese suggerisce una domanda interna più moderata».

Infine, la tensione sul mercato del lavoro si sta gradualmente riducendo. Secondo i sondaggi, la percentuale di imprese che registrano carenza di manodopera continua a diminuire e si trova ora al livello più basso dalla metà del 2023. Le aziende prevedono indicizzazioni salariali più moderate nel 2026 rispetto al periodo 2023-2025. Nel frattempo, la disoccupazione rimane ai minimi storici e la crescita salariale continua a superare la crescita della produttività del lavoro. (riproduzione riservata)