Russia: insulti volgari in tv a Giorgia Meloni. Il ministro Tajani convoca l’ambasciatore
Russia: insulti volgari in tv a Giorgia Meloni. Il ministro Tajani convoca l’ambasciatore
Il presentatore televisivo russo Vladimir Solovyev attacca la presidente del Consiglio con una serie di insulti in diretta. Solidarietà del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e delle forze politiche

di di Giusy Iorlano   21/04/2026 18:53

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Una sequenza di insulti e accuse politiche in diretta televisiva ha riacceso la tensione tra Roma e Mosca. Il conduttore russo Vladimir Solovyev ha attaccato la premier italiana, Giorgia Meloni, con toni durissimi, sostenendo che avrebbe tradito i propri elettori e le promesse politiche fatte in campagna elettorale.

Nel suo intervento, Solovyev ha affermato: «Vergogna della razza umana. Bestia umana. Idiota patentata Giorgia p… Meloni. Che brutta donnuccia. Cattiva», aggiungendo poi, in riferimento alle sue scelte politiche, «questa carogna fascista» avrebbe «tradito i suoi elettori» e che «il “tradimento” è il suo secondo nome. Ha tradito Trump a cui aveva giurato la fedeltà».

La reazione del governo: protesta formale a Mosca

Le parole pronunciate in tv hanno provocato una reazione immediata da parte dell’esecutivo italiano. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha definito le dichiarazioni «gravissime e offensive», annunciando la convocazione dell’ambasciatore russo Paramanov «per esprimere formali proteste». «Ritengo che sarebbe doveroso, da parte dell'ambasciata russa in Italia, che si esprime spesso, prendere le distanze da parole e toni, anche solo per dovere istituzionale verso lo Stato che la ospita. Resto in attesa che, almeno questa volta, lo facciano anche i tanti italiani che da anni sono megafoni della stessa propaganda». Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto. «Non ricordo una tv di Stato di qualsivoglia nazione prodursi in un attacco così volgare, inaccettabile e vergognoso, verso un capo di governo di un altro Paese», ha aggiunto.

Solidarietà politica trasversale

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha fatto pervenire alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni un messaggio di solidarietà nel quale esprime indignazione per le volgari parole del conduttore russo Vladimir Solovyov. È quanto fa sapere il Quirinale. Reazioni compatte sono arrivate anche dat tutto il mondo politico.

Il vicepremier Matteo Salvini ha parlato di «insulti alla premier Giorgia Meloni mandati in onda sulla tv russa sono gravi e inaccettabili. Affettuosa solidarietà a Giorgia, senza se e senza ma».

Il presidente del Senato Ignazio La Russa ha definito le frasi «insulti vergognosi e parole gravissime» e ha parlato di «attacco volgare e inaccettabile alle istituzioni italiane».

Solidarietà alla premier è stata espressa anche dal presidente del M5S, Giuseppe Conte e dalla segretaria del Pd, Elly Schlein.

Anche Matteo Renzi ha espresso solidarietà: «La solidarietà mia e di tutta Italia Viva per gli attacchi ricevuti da Giorgia Meloni da parte di una tv russa».

Un precedente che si ripete

Solovyev non è nuovo a polemiche simili: già in passato aveva utilizzato toni analoghi contro esponenti politici europei, alimentando tensioni diplomatiche e attirando critiche per il linguaggio utilizzato nei suoi programmi televisivi. Un anno fa aveva, infatti, indirizzato più o meno gli stessi epiteti contro la vicepresidente del Parlamento europeo Pina Picierno che aveva chiesto alla commissione di vigilanza della Rai e al direttore della Terza Rete di intervenire per fermare la sua partecipazione al programma «Lo stato delle cose» condotto da Massimo Giletti.

Chi è Solovyev

A dispetto dei suoi continui attacchi contro l’Europa e gli Usa, Solovyev ha insegnato Economia negli Stati Uniti e possedeva due ville sul lago di Como dal valore di 8 milioni di euro, oggi sotto sequestro. Dall'invasione russa dell’Ucraina, Solovyov si è distinto per i messaggi d’odio verso Kiev e la sua popolazione, invocando la distruzione di intere città ucraine e degli alleati europei, spingendo l’Unione Europea, gli Usa, il Canada, il Regno Unito ad imporre sanzioni contro il giornalista. Sanzioni che portano, nel marzo di quell'anno, al congelamento delle due ville che possiede sul lago di Como, del valore di circa 8 milioni di euro. Anche in quell'occasione si sfogò contro il nostro Paese durante il suo programma: «L'ho comprata, ho pagato una quantità pazzesca di tasse, ho fatto tutto», disse.(riproduzione riservata)