Otto miliardi di dollari per la rete di satelliti di Iridium Communications. Tanto è disposta a pagare la società aerospaziale Rocket Lab per acquisire la compagnia. L’operazione punta a replicare il modello SpaceX, con il business dei lanci spaziali e quello della comunicazione satellitare in un unico gruppo.
L’accordo, annunciato il 29 giugno 2026, prevede che Rocket Lab acquisisca tutte le azioni di Iridium per 54 dollari l’una. La transazione avverrà in parte cash e in parte carta contro carta: ai soci Iridium andranno 27 dollari in contanti oltre ad azioni di Rocket Lab per un valore complessivo appunto di 54 dollari. Questa cifra implica un premio del 24,1% rispetto al valore di mercato del 26 giugno. Il closing è atteso a metà 2027, dopo l’approvazione degli azionisti di Iridium e le autorizzazioni normative.
Il deal fonderà le capacità di lancio e la produzione di satelliti all’avanguardia di Rocket Lab con la rete di comunicazioni satellitari di Iridium, che conta più di 500 partner. L’obiettivo è creare un’azienda spaziale competitiva e verticalmente integrata che possa progettare, costruire, lanciare e gestire le proprie costellazioni di satelliti raggiungendo milioni di utenti nel mondo.
Rocket Lab e Iridium hanno fatturato rispettivamente 602 e 872 milioni di dollari nel 2025. Il nuovo gruppo partirà quindi con un giro d’affari potenziale di quasi 1,5 miliardi.
Inoltre, lo scorso anno Iridium ha realizzato profitti per 114 milioni, mentre Rocket Lab ha perso quasi 200 milioni. Nel primo trimestre 2026 la società aerospaziale ha riportato ricavi record, pari a 200,3 milioni, a fronte di un ulteriore rosso di circa 45 milioni. Negli stessi mesi Iridium ha ottenuto un fatturato di 219 milioni con un utile di 21,6 milioni.
Sullo sfondo c’è chiaramente lo schema adottato da SpaceX, il gruppo di Elon Musk che ha al suo interno sia le attività di lanci nello spazio sia i satelliti Starlink, al momento vero motore economico e unica business unit già profittevole della società. Nel 2025 l’azienda ha fatturato 18,7 miliardi di dollari, buona parte dei quali derivanti proprio da Starlink.
L’annuncio della fusione tra Rocket Lab e Iridium ha spinto i due titoli che già nel pre-market guadagnavano il 12% e il 22%. Sale anche SpaceX (+3% circa) che scambia intorno a 158 dollari per azione, per ora non penalizzata dalla prospettiva della nascita di un gruppo concorrente. (riproduzione riservata)