Roche ha pubblicato risultati incoraggianti per il suo farmaco sperimentale contro l'obesità grave. Nello studio di fase II, i partecipanti che hanno assunto il principio attivo CT-388 una volta alla settimana per 48 settimane hanno perso in media il 22,5% del loro peso.
Maggiore era la dose somministrata, maggiore era la perdita di peso. Gli effetti sono stati molto evidenti con la dose più alta: quasi tutti i partecipanti hanno perso almeno il 5% del loro peso, circa la metà più del 20% e un quarto oltre il 30%.
Non solo. Anche il metabolismo ha tratto beneficio dal trattamento: in quasi tre quarti dei partecipanti allo studio affetti da pre-diabete, i valori glicemici si sono normalizzati.
Il farmaco è ben tollerato. Gli effetti collaterali più frequenti hanno interessato il tratto gastrointestinale e sono stati per lo più di entità da lieve a moderata. Solo pochi partecipanti hanno interrotto il trattamento.
Un passo importante nello sviluppo di nuove terapie contro l'obesità. Ora Roche ha previsto di avviare gli studi di fase III su larga scala ai fini dell'approvazione per verificare ulteriormente l'efficacia e la sicurezza del farmaco.
«Attualmente il farmaco è escluso dal nostro modello, pertanto esiste un rischio di rialzo delle nostre stime su Roche», ha commentato Citi, iniziando la copertura del titolo con una raccomandazione buy grazie al miglioramento della pipeline.
Il target price è a 400 franchi svizzeri, il 13% in più rispetto alla quotazione attuale (+0,77% a 353,2 franchi svizzeri il titolo alla borsa di Zurigo), «presuppone che Roche tratti a 18 volte gli utili attesi per il 2027 con un premio rispetto al nostro multiplo target del settore farmaceutico di 15».
Un multiplo giustificato dal fatto che la pipeline di Roche, in progressivo miglioramento, appare in grado di compensare la perdite di esclusività nel medio termine, grazie ai potenziali blockbuster Giredestrant e Fenebrutinib e all’ingresso di otto nuove 8 nuove molecole in fase III di sperimentazione clinica.
I rischi al ribasso per il target price di Citi includono i rischi competitivi derivanti dalla concorrenza dei farmaci generici/biosimilari; il rischio di contenziosi legati alla proprietà intellettuale o alla responsabilità di prodotto e il rischio valutario. (riproduzione riservata)