Un robot dalla silhouette quasi umana che balla Levitating di Dua Lipa. È il motivo scelto dai robot cinesi di Agibot, in collaborazione con la modenese Sir Robotics (controllata dal gruppo cinese Wolong Electric), per presentarsi al mercato italiano. Il lancio, il 30 gennaio 2026, all’Hotels Magna Pars a Milano.
Le soluzioni presentate da Sir sono sei e coprono ambiti di applicazione che spaziano dall’automazione industriale alle pulizie e l’accoglienza. Il robot dalle fattezze più umane, A2 Ultra, è alto 170 centimetri, pesa 70 chili ed è pensato per l’accoglienza commerciale e l’hospitality. Di forma quadrupede, invece, è D1 Ultra, dotato di sistemi di videosorveglianza avanzati.
Lo sbarco in Italia dei robot cinesi passa da Sir, società modenese di elettronica, ingegneria e progettazione nel campo della robotica. La società opera a Modena da una struttura di 5 mila metri quadri con 100 dipendenti diretti e progetta e installa circa 120 sistemi all’anno, con ricavi per 42,5 milioni di euro.
In oltre 40 anni di attività ha sviluppato più di 3.900 sistemi robotici in Italia e nel mondo. All’estero l’azienda è presente in Cina, negli Stati Uniti e in Germania.
Fondata da Luciano Passoni nel 1984, Sir è guidata dal figlio Davide, anche se il socio di riferimento è la cinese Wolong Electric, che controlla la totalità del capitale. Il gruppo produce motori elettrici, sistemi di controllo, trasformatori e soluzioni per l’energia verde.
Tramite Wolong, Sir ha iniziato a lavorare con un’altra azienda cinese, Agibot, nata tre anni fa e concentrata sui robot umanoidi. «Agibot aveva già una forte relazione con la nostra capogruppo che realizza per loro i motori, quindi, forti di questa collaborazione, abbiamo deciso di distribuire i robot non solo come macchine a sé stanti, ma di usarli per costruire soluzioni personalizzate che possono essere basate solo su umanoidi oppure soluzioni miste, con robot industriali e umanoidi che svolgono compiti diversi», spiega Davide Passoni.
Sir e Agibot entrano così in un mercato, quello dei robot umanoidi, su cui si stanno concentrando numerose aziende. Secondo Mordor Intelligence, il mercato degli umanoidi avrà una dimensione di circa 3,9 miliardi di dollari nel 2026 e raggiungerà i 17,8 miliardi entro il 2031, con una crescita annua media di oltre il 35%. Research Nester, invece, calcola che il mercato globale dei robot umanoidi abbia superato 2,7 miliardi di euro nel 2025 e possa raggiungere 70 miliardi entro il 2035 (+38% ogni anno).
In Italia tra i player del settore di sono le startup Generative Bionics, che ha chiuso da poco un round di finanziamento da 70 milioni, e Oversonic, che sta lavorando a una raccolta di capitali freschi da diverse decine di milioni. (riproduzione riservata)