Niente taglio ai bonus ristrutturazioni per il 2027. A meno di cambiamenti dell’ultima ora, le condizioni dovrebbero rimanere le stesse del 2026, rinviando almeno di un anno i tagli previsti. Chi ristruttura casa potrà così recuperare il 50% della spesa in 10 anni, se si tratta dell’abitazione principale, e il 36% in caso di altre abitazioni anno, quota che senza proroga sarebbero invece scese al 36 e 30% rispettivamente. In più, ma in questo caso l’ok dipenderà dalla Commissione europea, si profila il ripristino dell’Ecobonus al 65%. Insomma, se confermate, tutte buone notizie per chi ha in programma interventi di riqualificazione su un immobile di proprietà, soprattutto se si tratta di interventi mirati al risparmio energetico.
La questione però qui si complica. Come dimostrato anche nel caso del Superbonus 110, si tratta di pratiche di grande complessità sotto il profilo tecnico, normativo, fiscale e di interazione tra le varie parti. Sono quindi molto difficili da valutare, sia nei costi sia nei risultati cui si può puntare seguendo il solito iter di mettere a confronto un certo numero di preventivi di imprese diverse. Al contempo, alla luce dei cambiamenti climatici sotto gli occhi di tutti e anche della direttiva Ue in vigore dal 2030, la necessità di dotare la propria casa di impianti più efficienti si fa di giorno in giorno più impellente. Senza contare che aspettare a eseguire gli interventi porta a un’automatica perdita finanziaria generata dai mancati risparmi e dalla perdita di valore degli asset.
Alla luce di queste problematiche, il primo passo sarebbe quindi quello di poter disporre di un interlocutore unico e super partes. È in questo scenario che si inserisce Ossential, il progetto europeo coordinato da Harley&Dikkinson Consulting, appena presentato al Salone della Csr e dell’innovazione sociale. L’iniziativa sperimenterà a Parma un servizio integrato ispirato ai modelli più evoluti di One Stop Shop europei (una sorta di sportello unico in cui il cliente, in un unico luogo può trovare tutti i prodotti e servizi che gli servono). «L’obiettivo è accompagnare le famiglie lungo l’intero percorso di riqualificazione energetica», spiega subito Massimo Nissoli, co-fondatore e amministratore delegato di Harley&Dikkinson Esg. «Di fatto OSSential opererà come una sorta di arranger, mettendo in contatto e coordinando i vari aspetti/operatori di un progetto».
Il modello riunirà infatti in un unico approccio le diverse esigenze che oggi devono essere gestite separatamente: dalla definizione degli interventi alla scelta dei professionisti, dalla ricerca delle risorse finanziarie fino alla verifica dei risultati. «In questo modo, OSSential contrasta la frammentazione del processo», sintetizza Nissoli, «offrendo un punto di riferimento unico a chi deve prendere una decisione che coinvolge competenze tecniche, organizzative ed economiche diverse».
L’obiettivo è rendere più comprensibili le possibilità di intervento, valutarne la sostenibilità e arrivare alla realizzazione dei lavori. Del resto una città sostenibile si costruisce anche rendendo concretamente possibile la riqualificazione degli edifici per le persone che li abitano. L’efficienza energetica non può essere un’opportunità riservata a pochi, ma dev’essere resa accessibile alle famiglie attraverso percorsi più semplici e strumenti adeguati. «Riqualificare significa infatti ridurre i consumi e i costi, migliorare il comfort abitativo e contribuire alla costruzione di quartieri più vivibili e resilienti. Per trasformare questa visione in interventi concreti è necessario rafforzare il supporto tecnico e finanziario alle famiglie e valorizzare il ruolo degli amministratori di condominio, creando una collaborazione efficace tra pubblico e privato», prosegue Nissoli.
Tuttavia rendere un edificio energeticamente efficiente non è solo una scelta a favore dell’ambiente: è anche una decisione sostenibile sotto il profilo economico, perché tutela dai rischi e preserva o aumenta il valore patrimoniale dell’immobile. Esiste di conseguenza un costo del non fare: quando rimandare significa rinunciare a benefici.
Agli interventi Ecobonus conclusi nel 2025 corrisponde un risparmio energetico annuo stimato di 842,35 GWh. Rimandare i lavori significa quindi posticipare questi benefici, mentre nel frattempo i costi possono evolvere: nel luglio 2026, l’Istat ha rilevato infatti un aumento annuo del 3,1% dei prezzi alla produzione delle costruzioni di edifici. Anche il valore degli immobili entra nella valutazione.
Nelle perizie analizzate da Crif, risulta che le abitazioni in classe A o B valgono in media circa 700 euro al metro quadrato in più rispetto a quelle in classe F o G. Per ogni edificio, la decisione di intervenire richiede quindi di considerare insieme consumi, costi, comfort abitativo e valore nel tempo: elementi che Ossential punta a ricondurre all’interno di un unico percorso di valutazione e accompagnamento.
Ma i risparmi non finiscono qui, e per questo Ossential sottolinea il costo del non fare. Il prima aspetto riguarda le agevolazioni fiscali, che permettono di recuperare una buona fetta della spesa, sia pure in dieci anni. Il secondo riguarda invece chi ha un mutuo che può spuntare ulteriori risparmi una volta eseguiti i lavori. Gli immobili ad elevata classe energetica possono accedere ai cosiddetti mutui green, finanziati a un tasso di interesse più contenuto e che quindi permettono di avere una rata mensile più bassa. Eseguiti i lavori, attraverso la surroga, può accedere ai mutui green anche chi prima non poteva farlo.
«La riqualificazione degli immobili è quindi una leva per ridurre i consumi, contenere le spese sostenute dalle famiglie e migliorare il comfort abitativo», conclude Nissoli, «con particolare attenzione alle condizioni che possono rendere questi interventi concretamente accessibili anche al ceto medio e al contempo iniziare a rientrare fin da subito delle spese affrontate». (riproduzione riservata)