Risparmio gestito, Barclays alza i target price: chi correrà di più fra Azimut, Banca Generali, Fineco e Mediolanum?
Risparmio gestito, Barclays alza i target price: chi correrà di più fra Azimut, Banca Generali, Fineco e Mediolanum?
Nuovi flussi, curva dei tassi, volatilità: tre motivi per far correre gli utili del risparmio gestito in Italia. Ecco le attese degli analisti prima dei conti del secondo trimestre

di Elena Dal Maso 22/07/2026 10:35

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La stagione dei conti del risparmio gestito si apre con un quadro favorevole secondo Barclays. Gli analisti vedono un secondo trimestre sostenuto dalla buona performance dei mercati, dalla ripresa della raccolta e da un contesto di tassi ancora favorevole, con possibili revisioni al rialzo delle indicazioni sui ricavi core per Banca Generali, FinecoBank e Banca Mediolanum.

Nel complesso, Barclays stima per il comparto una crescita degli asset in gestione del 7% nel secondo trimestre, in accelerazione rispetto al +6% del primo trimestre. Il miglioramento è legato sia ai nuovi flussi sia all’andamento dei mercati: nel trimestre l’azionario ha guadagnato circa il 2,5%, mentre il comparto obbligazionario ha registrato una flessione dello 0,7%.

Secondo gli analisti, il contesto resta positivo anche grazie alla curva dei tassi, con un tasso terminale della Banca centrale europea atteso intorno al 2,5%. Un livello che continua a sostenere il margine di interesse senza penalizzare eccessivamente i flussi verso il risparmio gestito. A questo si aggiunge un aumento della volatilità, elemento favorevole soprattutto per l’attività di brokerage di Fineco.

Banca Generali è il titolo preferito

Barclays ha rivisto al rialzo i prezzi obiettivo di tre società del settore: Banca Generali passa da 70,50 a 76,50 euro, FinecoBank da 27,10 a 28,40 euro e Banca Mediolanum da 23,50 a 24,80 euro. Confermato invece il target price di Azimut a 35,10 euro, con giudizio Equal Weight.

Banca Generali resta il titolo preferito dagli analisti, con raccomandazione Overweight. Barclays si attende per il secondo trimestre un utile netto di 134 milioni di euro, con commissioni di gestione lorde in crescita del 4% rispetto al trimestre precedente e margine di interesse in aumento del 3%. Tra i possibili catalizzatori viene indicato anche l’aggiornamento sulla partnership con Alleanza Assicurazioni, la compagnia italiana del gruppo Generali, e sull’eventuale estensione ad altri consulenti finanziari.

FinecoBank, anch’essa Overweight, dovrebbe registrare secondo Barclays un andamento brillante nel trimestre. La banca guidata dal modello integrato tra gestione del risparmio, banking e brokerage è attesa a un utile netto di 169 milioni di euro. Gli analisti prevedono commissioni legate agli investimenti in crescita del 5% trimestrale, margine di interesse in aumento del 5% e ricavi dal brokerage in crescita del 23% su base annua. Il mercato guarderà anche agli aggiornamenti sul nuovo piano industriale e sulla guidance 2026.

Per Banca Mediolanum Barclays conferma la raccomandazione Overweight e alza il prezzo obiettivo a 24,80 euro. La stima per il secondo trimestre è di un utile netto di 251 milioni di euro, con commissioni di gestione lorde a 386 milioni, in aumento del 3% sul trimestre, e un margine di interesse ancora solido a 240 milioni.

Azimut, un p/e depresso e un dividend yield del 5,6%

Più articolato il quadro su Azimut, che resta Equal Weight. Il titolo presenta la valutazione più contenuta del comparto: secondo le stime Barclays tratta a un rapporto prezzo/utili 2026 di appena 4,4 volte e offre un dividend yield atteso del 5,6%. Gli analisti, tuttavia, mantengono un atteggiamento più prudente in attesa di maggiore chiarezza su TNB, sulle misure richieste dalla Banca d’Italia, sull’impatto delle perdite negli investimenti di venture capital previste nel secondo trimestre e sugli sviluppi del progetto Nova e della partnership con Unicredit.

A livello di valutazioni, il mercato riconosce multipli diversi ai quattro operatori. Banca Generali tratta a un p/e atteso nel 2026 di 16,4 volte con un rendimento da dividendo del 5,2%, FinecoBank a circa 21,1 volte con un dividend yield del 3,5%, mentre Mediolanum si posiziona a 15,3 volte gli utili attesi e un rendimento del 4,1%.

Revisione positiva delle stime sugli utili

Per Barclays il quadro complessivo resta quindi costruttivo: le revisioni delle stime sugli utili sono state positive, con un aumento medio dell’1% dell’utile netto adjusted atteso. Fineco, Banca Generali e Mediolanum hanno beneficiato degli aggiornamenti sulle stime di utile per azione, mentre per Azimut la revisione sul 2026 è stata marginalmente negativa (-2%). (riproduzione riservata)