Unicredit ottiene adesioni sufficienti per portare la propria partecipazione in Commerzbank ben oltre il 30%, rafforzando così l'offerta di acquisizione da 38,6 miliardi di euro lanciata sulla banca tedesca. Gli azionisti – riferisce Bloomberg – avrebbero conferito un numero di azioni tale da consentire a Unicredit di aumentare la propria quota diretta dal 26,8% a oltre il 30%, hanno riferito le fonti, che hanno chiesto di restare anonime perché le informazioni non sono pubbliche.
La banca italiana, già sopra il 40% grazie ai derivati (al 43% considerando le azioni proprie dell’istituto tedesco), offre 0,485 azioni proprie per ogni titolo Commerzbank. Sulla base del prezzo di chiusura di lunedì 1° giugno, la proposta valuta il gruppo tedesco circa 35,75 euro per azione, un livello a sconto di circa il 3% rispetto alla chiusura del titolo.
La Germania comunque non è l’unico Paese estero nel radar di Piazza Gae Aulenti. Secondo quanto riporta il quotidiano economico spagnolo Expansiòn, l'amministratore delegato Andrea Orcel avrebbe esaminato diverse opportunità per entrare nel private banking iberico e accedere così al segmento dei clienti ad alto patrimonio, uno dei più redditizi del settore bancario.
Tra le possibilità valutate figurava Singular Bank, operatore specializzato nella consulenza finanziaria e nella gestione patrimoniale valutato circa 300 milioni di euro. L’istituto è finito recentemente nel mirino anche di Intesa Sanpaolo e dell’olandese Ing, e anche Unicredit ha analizzato i conti dell'istituto e la possibilità di utilizzarlo come piattaforma per entrare rapidamente nel mercato spagnolo.
Dopo le verifiche, però, il gruppo italiano ha deciso di non procedere con un'acquisizione. L'ipotesi non è considerata definitivamente chiusa, ma al momento non rientra tra le priorità del gruppo. L'interesse per il mercato spagnolo resta comunque elevato, grazie alla crescita registrata negli ultimi anni dal settore del private banking.
La gestione dei grandi patrimoni è diventata una delle attività più strategiche per le banche europee. In Spagna il settore continua a crescere e offre margini interessanti, attirando nuovi operatori internazionali. Il mercato è oggi dominato da Santander, CaixaBank e Bbva, ma la concorrenza è destinata ad aumentare. La crescita della ricchezza finanziaria e la domanda di servizi di consulenza avanzata stanno infatti creando nuove opportunità per gli operatori specializzati.
Parallelamente, Unicredit prosegue i preparativi per il lancio in Spagna di Aion Bank, la banca digitale controllata dal gruppo. L'istituto dispone già della licenza necessaria per operare nel Paese e dovrebbe concentrarsi inizialmente sul retail banking e sui servizi alle imprese. Il progetto rappresenta il primo tassello della strategia di crescita di Unicredit in Spagna.
Per ora il private banking resta un'opzione allo studio. Ma il dinamismo del mercato spagnolo e l'interesse crescente degli operatori internazionali lasciano aperta la possibilità di future operazioni. (riproduzione riservata)